I Concerti del Conservatorio… Elsa Martinelli: “L’usignolo di Lecce” tra storia e leggenda
Lei è docente di Storia del teatro musicale presso il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce. Ci può illustrare, in breve, lo spirito e gli obiettivi dell’“Opera Europa Day”?
Ogni anno, dal 2007, nel weekend più vicino alla data del 9 maggio (Festa dell’Europa), i teatri d’opera europei aprono le loro porte al pubblico di appassionati melomani e di neofiti per celebrare l’arte del melodramma e valorizzare il talento di chi ne è protagonista. Giunta alla nona edizione, la “Giornata Europea dell’Opera” si prefigge lo scopo di rafforzare l’immagine dell’opera e migliorarne l’apprezzamento nella società odierna portando all’attenzione di un pubblico sempre più vasto le più belle pagine della tradizione lirica.
L’Istituto nel quale opera quali iniziative propone, sul piano della produzione artistica, per stare in linea con lo spirito di questa particolare Giornata Europea?
Il nostro Conservatorio e le nostre classi di canto lirico e di arte scenica sono impegnati a promuovere l’amore per la lirica durante tutto l’anno, aderendo con entusiasmo agli inviti che di volta in volta pervengono da enti e associazioni del territorio. Molte istituzioni e organismi culturali attivi nel Salento richiedono spesso la nostra collaborazione in tal senso, in termini di concerti in rassegne, cicli o festival, come di interventi musicali a cornice di manifestazioni varie. In occasione dell’edizione 2015 dell’“Opera Europa Day” il Conservatorio di Lecce offre al pubblico salentino un recital lirico affidato alla bella voce del soprano Adriana Damato sapientemente coadiuvata al pianoforte dal M° Roberto Corlianò. Il concerto si terrà al Teatro Paisiello di Lecce. L’elegante “bomboniera” leccese sarà cornice ideale per questa “Festa della lirica”.
Quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla morte di Tito Schipa. Come pensate di celebrare questa importante ricorrenza?
Innanzi tutto il Conservatorio di Lecce ha dedicato alla figura di Tito Schipa l’intero cartellone dei concerti dell’anno accademico in corso, come sintetizza graficamente anche il logo sui manifesti e sulle locandine: un usignolo stilizzato e avveniristico, memoria-omaggio tra passato, presente e futuro all’“Usignolo di Lecce”, a un artista entrato nella leggenda e nella storia della vocalità. Inoltre, stiamo lavorando a una pubblicazione celebrativa del 50° anniversario dalla morte di Schipa (avvenuta a New York il 16 dicembre 1965), che riporti l’attenzione su questo straordinario interprete del passato, stella di prima grandezza di cui Lecce e i leccesi vanno orgogliosi nel mondo.
Chi si sta prendendo cura di questa pubblicazione?
Il progetto editoriale è stato da me ideato e varato già da alcuni mesi come ricerca scientifica promossa e patrocinata dal nostro Conservatorio. Ho fortemente sollecitato l’avvio di questo progetto, perché ritengo doveroso rendere omaggio, nell’anniversario, a questo sommo artista, al massimo rappresentante della storia musicale della nostra città e della storia della vocalità di tutti i tempi. Il Conservatorio di Lecce, poi, gli deve molto, anche in termini di contributo fattivo che a suo tempo Schipa generosamente elargì in favore della nascita dell’allora Liceo Musicale, da cui discende l’odierno Istituto Afam.
Qual è il piano dell’opera?
Il volume in preparazione, a mia cura, raccoglierà i contributi di numerosi musicologi, specialisti e studiosi, espressioni culturali del nostro territorio, ma non solo, che con i loro saggi riporteranno l’attenzione su vari aspetti della vita e dell’arte del celebre tenore di grazia leccese. Questa pubblicazione intende focalizzare alcuni tratti specifici dell’uomo e del musicista, rileggere la figura e il valore tecnico-artistico di Schipa da nuovi punti di osservazione e aggiornare gli studi sul tema.
A quando la presentazione di questo volume-omaggio a Tito Schipa?
Si sta lavorando alacremente al progetto editoriale. Produrre una pubblicazione scientifica comporta impegno in termini di energie intellettive messe in campo, tempi di elaborazione delle ricerche piuttosto lunghi, tempi tecnici per la messa in stampa dell’opera non brevi. Vorremmo uscire con questo nuovo libro entro la fine dell’anno. A mio avviso è, comunque, importante aver dato avvio al progetto in occasione di questo 50° anniversario e, indipendentemente dalla data di uscita del volume, aver avuto a cuore la memoria di un figlio illustre della nostra terra attraverso un concreto segno-omaggio scientifico da lasciare alle generazioni future come testimone di un glorioso passato. Ci auguriamo di riuscire nell’intento con la collaborazione e il sostegno, almeno morale, di quanti hanno a cuore la cultura e le patrie memorie.
Pagine a cura di Antonio Martino
















