I Laici… Operai nella Vigna, Servi inutili
La gratitudine del Pastore… Chiamati a portare Cristo ovunque
Accogliendo le parole di Papa Francesco “ciascun battezzato è un soggetto attivo di evangelizzazione”, e ancora nella Evangelii Gaudium Papa Francesco ci invita “ad una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa” noi operatori pastorali abbiamo preso a cuore la nostra formazione frequentando gli incontri tenutisi presso il seminario per approfondire la bellezza della fede e l’Amore di Dio nei vari ambiti operativi in cui siamo chiamati ad operare: catechistico, liturgico, vocazionale, missionario, di pastorale familiare, di pastorale giovanile ecc. Nei gruppo di formazione abbiamo condiviso esperienze, abbiamo dialogato, ci siamo confrontati e abbiamo approfondito tematiche secondo lo stile delle prime comunità cristiane, narrate negli Atti degli Apostoli. “Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore è con Te!”. Queste parole del canto introitale hanno aperto la celebrazione della Liturgia della Parola a conclusione dell’anno formativo degli operatori pastorali, presieduta da mons. Domenico D’Ambrosio, martedì 3 giugno presso la Chiesa di Santa Rosa. Tutti noi operatori pastorali ci siamo radunati attorno al nostro pastore per ringraziare e lodare il Signore e insieme riflettere sul compito al quale come laici siamo chiamati.
Le parole dell’Arcivescovo sono state, e continuano ad essere, per noi un sostegno e un continuo incoraggiamento ad essere operai nella vigna del Signore. Nella sua riflessione, durante la Liturgia della Parola, egli ci ringrazia per la nostra presenza e il nostro servizio ed esprime rammarico per le volte in cui come pastori non sono riusciti a far svolgere il loro compito a noi laici e a far emergere quella grande ricchezza che il laicato rappresenta nella Chiesa, popolo di Dio. Un grazie di cuore sentiamo di dover dire al nostro Vescovo per le parole che continuamente ci rivolge e che sono per noi luce e guida per il nostro cammino. Grazie per la fiducia che ripone in noi e per le Sue preghiere che ci sostengono nelle fatiche del servizio quotidiano. Un grazie per la gioia, che al termine di ogni fatica, condividiamo per il servizio reso al Signore. Insieme con lui, al termine della celebrazione, abbiamo chiesto al Signore la grazia di renderci capaci “di portare nelle realtà terrestri l’autentico Spirito di Cristo per l’edificazione del Suo Regno”. L’appuntamento è al prossimo anno per il cammino di approfondimento della nostra formazione. Il nostro operato continua sempre nel quotidiano e nei luoghi dove il Signore ci chiama ad essere suoi annunciatori.
Fabiola e Clarissa
















