I Laici… Operai nella Vigna, Servi inutili
Parola d’ordine: Corresponsabilità
“Posso attestare che c’è in questa nostra Chiesa che è santa, un sommerso di grazia e santità a cui tutti possiamo attingere perché è Cristo buon pastore che la distribuisce al suo gregge…”. Con queste parole l’Arcivescovo Metropolita di Lecce mons. Domenico D’Ambrosio ha iniziato la sua riflessione su una “Chiesa senza confini e missionaria” a conclusione dell’anno formativo 2013-2014 di tutti gli operatori pastorali. L’incontro tenutosi martedì 3 giugno a Lecce nella Chiesa di S. Rosa è stato, senza dubbio, incentrato sulla Liturgia della Parola ed ha visto la partecipazione di numerosi operatori e fedeli che hanno seguito la breve celebrazione con intensità e partecipazione. Nella sua riflessione e commentando un brano tratto dall’omelia per la conclusione della Sua visita pastorale, l’Arcivescovo ha rimarcato l’opportunità di avviare un’attenta “pastorale d’insieme” non riservata solo agli addetti ai lavori ma che provochi l’esercizio di una vera corresponsabilità ecclesiale. “Oggi vi sto parlando col cuore” ha detto mons. D’ambrosio, “ed è veramente bello vedere tanti sacerdoti con voi” sottolineando, così, la numerosa e gradita presenza di presbiteri in assemblea a testimonianza di un’unione fraterna e solidale con il mondo laico. “La nuova evangelizzazione implica un protagonismo di ciascuno dei battezzati; dobbiamo interrogarci sullo stile con cui ognuno porta avanti il suo impegno, il suo mattone secondo compiti e carismi che gli appartengono.
So bene quanto lavoro svolgete nelle vostre comunità e quanto questo sia prezioso e indispensabile. Ma non dobbiamo metterci al servizio solo perché dopo c’è qualche segno di riconoscimento”… ha commentato il nostro arcivescovo. “Il discepolo di Gesù è sempre pronto, forte della sua amicizia con Lui, a condividere la pena quotidiana per aiutare tutti a ritrovare nella fatica motivi e segni di speranza. Sono i vostri semplici gesti d’amore, senza alcun protagonismo, che arricchiscono e rendono bella la vostra comunità e, perché no, meritano anche una soddisfazione pastorale”. Il mondo ha bisogno di questa vostra testimonianza, ha concluso mons. D’Ambrosio, e soprattutto ha bisogno di uomini e donne che in maniera silenziosa, quasi nascosta rendano la vita più bella e questo mondo migliore. Tra tante beghe che nascono dai limiti e dal peccato è necessario che qualcuno, con fatica e con amore, porti il peso della corresponsabilità di condurre la storia verso la civiltà dell’amore. La nostra – vostra missione è grande, gravosa, ma anche bella, entusiasmante e capace di dare un senso al nostro vivere”. Grazie “Padre” Domenico per queste parole di stima e di fiducia nel nostro operato : il Signore non ci abbandoni ma ci accompagni giorno dopo giorno ad essere sale per quella terra che Lui ha scelto per noi.
Antonio Sorrento
















