I Leccesi sotto l’ombrellone? Le donne: narrative e romanzi. Gli uomini: attualità e saggi
Passeggiata esplorativa tra le librerie della città.
Estate, vacanze, letture. Un trinomio inscindibile, perché non c’è nulla di più bello che trascorrere il tempo libero in compagnia di un libro, per divertirsi, sognare, conoscere meglio il mondo e (perché no?) evadere dal quotidiano. L’estate è un ottimo momento per rilassarsi e concedersi una sana lettura, immergendosi in storie avvincenti, ma anche letture ironiche, romantiche o da brivido.
Nonostante l’avvento delle nuove tecnologie per la lettura, le librerie con i vecchi, cari libri cartacei non sembrano soffrire la crisi visto che la lettura è una delle poche cose a cui si può rinunciare. “I clienti di una libreria” ci dice Daniela Palmieri, proprietaria dell’omonima libreria leccese – sono i più svariati e non è facile stabilire una fascia d’età prevalente rispetto ad un’altra. Si può però affermare che le preferenze sono nette e si ha una forte distinzione tra le donne che prediligono libri di narrativa e romanzi e gli uomini, che invece prediligono libri di attualità, saggi e inchieste”. Probabilmente a quest’ultimi piacerà il saggio vincitore della 67esima edizione del Premio Strega: Resistere non serve a niente, edito da Rizzoli.
L’autore, Walter Siti, ci parla della cosiddetta “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri, broker, politici e malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche, abitanti di un mondo dove il denaro comanda e deforma. Per chi ama l’attualità, c’è ZeroZeroZero, il nuovo libro di Roberto Saviano, che, dopo aver parlato di camorra, parla di droga, del narcotraffico e di tutto ciò legato a questa piaga non solo italiana ma che vede la malavita del nostro Paese decisamente coinvolta nella commercializzazione della cocaina. Grazie al suo metodo documentaristico ma con una esemplificazione dei concetti e delle situazioni rende questo libro dall’impatto emotivo intenso, un trattato informativo importante.
D’altra parte ci sono libri come Hotel dello scrittore brindisino Mino Pica, che sono scritti come il viaggio interiore di una generazione che sopravvive ai cambiamenti continui e inarrestabili di una realtà globalizzata, capace di condurre sempre più all’isolamento. Ritorna poi Isabel Allende, con il suo Amore, una descrizione personale di desiderio, amore e tutte quelle emozioni legate ad esso. Non è un trattato sulla sessualità, ma una esperienza personale della scrittrice che lega la sua vita a fatti storici, personaggi e situazioni che hanno segnato gli ultimi 60 anni. Rimane un libro scritto da una donna per le donne che ci si vogliono ritrovare e per gli uomini aiuta a capire meglio “l’altra metà del cielo”. La Liberrima, così come le molte altre librerie del centro cittadino, rispecchiano i gusti dei lettori salentini, orientati prevalentemente su due titoli in particolare, cioè sull’Inferno di Dan Brawn, E l’eco rispose di Hosseini.
















