Pubblicato in: Lun, Dic 12th, 2011

La città dei poveri. I° Rapporto su povertà ed esclusione sociale a Lecce. L’Arcivescovo: la Casa della Carità è già una prima risposta

Venerdì 16 dicembre, alle ore 17,30 presso l’Hotel dei congressi “Tiziano” la Caritas Diocesana presenterà il volume “Impoveriti”, il primo rapporto sulla povertà ed esclusione sociale nella città di Lecce.
La pubblicazione s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni nazionali per i 40 anni della Caritas italiana. Risultato di un’indagine condotta dall’Osservatorio delle povertà e delle
risorse della Diocesi di Lecce, il volume è stato realizzato con l’apporto scientifico del Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento e con la
collaborazione del Comune di Lecce, della Provincia e dell’Associazione forLife, stabilita da un Protocollo d’intesa con la Caritas Diocesana di Lecce.
Alla manifestazione interverranno:
– S. E. Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo della Diocesi di Lecce,
– Mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione E. Zancan, e già direttore
della Caritas Italiana,
– la prof.ssa Maria Mancarella, docente del Dipartimento di Scienze Sociali e della
Comunicazione dell’Università del Salento,
– la dott.ssa Serena Quarta, dottore di ricerca del Dipartimento di Scienze Sociali e
della Comunicazione dell’Università del Salento,
– don Attilio Mesagne, direttore della Caritas Diocesana di Lecce,
– don Elvino De Magistris vicedirettore della Caritas Diocesana di Lecce.
Moderatrice dott.ssa Maria Rita Verardo magistrato
La Caritas, organismo pastorale della Chiesa nato con lo scopo di promuovere la
testimonianza della carità nella comunità cristiana e civile e di educare alla giustizia e
alla pace, ha assunto come metodo: ascoltar e, osservare e discernere. Per svolgere i
suoi compiti, si è dotata dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse, che è uno
strumento per analizzare e monitorare la realtà territoriale, rilevare sistematicamente
le situazioni di povertà, di disagio sociale, comprenderne le cause, individuare
possibilità d’intervento e le risorse necessarie per rispondere ai diversi bisogni.
Ufficio Stampa, Tommaso DIMITRI +39 333 1370315
 
Collana editoriale Caritas
“In cammino con te”
La collana “In cammino con te”, interpretando la funzione pedagogica della Caritas,
intende contribuire a svolgere un’azione educativa nei confronti della comunità
cristiana e civile, promuovendo la cultura dell’accoglienza, della solidarietà, della
pace e della giustizia. La carità, infatti, come è stato sancito dal Concilio Vaticano
II, non può prescindere dalla giustizia, «perché non avvenga che si offra come
dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia» (Apostolicam actuositatem,
8).

IN ANTEPRIMA IL TESTO DELLA PRESENTAZIONE DELL’ARCIVESCOVO

“Non posso non salutare, per un verso con gioia e con speranza e per un altro con preoccupazione, la pubblicazione di questo primo rapporto 2011 su povertà e risorse nella città di Lecce ad opera della Caritas Dio­cesana in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento.

Con gioia e con speranza perché la pubblicazione di questo rapporto è il primo frutto del progetto “Osservatorio delle povertà e delle risorse”, promosso dal protocollo d’intesa sottoscritto dall’Arcidiocesi di Lecce, dal Sindaco della stessa città, dal Presidente dell’Amministrazione Pro­vinciale, dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università del Salento e dall’Associazione “forLife onlus”.

È dunque il segno di una volontà sinergica tra varie realtà pubbliche al servizio della comunità che intendono avere una visione possibilmente completa delle emergenze che le odierne sacche di povertà e di disagio evidenziano con chiarezza, ma anche delle risorse presenti nel territorio in cui dare risposte anche se in modo per ora non del tutto adeguato, alle richieste di intervento e di aiuto.

Poc’ anzi ho parlato di preoccupazione. La fascia della povertà con­tinua ad innalzarsi e a porre a tutti noi nuovi interrogativi che molto spesso ci scoprono impreparati se non assenti.

In questi ultimi anni il lavoro costante, puntuale, metodico della Ca­ritas, organismo importante nella vita della Chiesa Italiana che, con le sue ramificazioni che raggiungono le piccole realtà come la parrocchia, presenza viva sul territorio, luogo di accoglienza e di ascolto delle varie forme di indigenza, ci ha costretti non solo a guardare con lo sguardo del curioso ma a studiare la complessità dei fenomeni a monte delle nuove povertà, per adeguare con sapiente discernimento gli opportuni interventi alle concrete esigenze del nostro territorio.

La preoccupazione ha impegnato la Caritas Diocesana e l’Università del Salento a un lavoro di indagine che ha fatto rivelare “una situazione alquanto sorprendente” con un “universo silente e invisibile che riesce a mangiare e a vestirsi grazie all’aiuto che la Caritas può offrire tutti i giorni”, come si legge nel contributo di Serena Quarta.

La rete ormai abbastanza diffusa nelle parrocchie della città dei centri di ascolto Caritas ha evidenziato un progressivo aumento della povertà non solo tra gli extracomunitari ma soprattutto, ed è un dato di cui non si aveva una chiara contezza, tra gli italiani, i nostri connazionali..

È questo un segno del generale impoverimento della popolazione.

Il testo-dossier che viene presentato non vuole essere una ulteriore of­ferta di dati significativi da offrire ai ricercatori dei complessi fenomeni che travagliano e angustiano le istituzioni. Veniamo richiamati, come istituzioni e come singoli, a segnali forti che ci interpellano e domanda­no risposte appropriate alle sfide dei poveri.

La povertà è entrata drammaticamente nelle famiglie visto che in difficoltà non sono più soltanto le persone sole, prive di lavoro e soste­gno parentale, ma anche coloro che vivono in famiglia, anche in quelle che fino a qualche tempo fa, si ritenevano fuori dall’area di rischio e che oggi fanno i conti con un impoverimento progressivo e difficile da arginare”. Sono affermazioni contenute nel contributo della dottoressa Serena Quarta.

A fronte di questa situazione che si fa ogni giorno più drammatica, la Caritas Diocesana moltiplica i suoi sforzi e moltiplica le opere /segno per andare incontro alle varie tipologia di povertà che l’indagine presen­tata in questo volume fa emergere.

Da tempo alcune opere segno operanti nel territorio, ma mi piace pre­sentare a tutti voi il valore e la novità della pluralità dei servizi che la ‘Casa della Carità’ che mi auguro possa iniziare a pieno regime la sua attività nel primo semestre del prossimo anno, offrirà ai tanti cercatori di briciole di amore quell’attenzione che sa accogliere, ascoltare, dialogare, farsi carico delle fatiche, dei disagi, delle necessità di coloro che ultimi per la difficile e contorta situazione in cui sono costretti a vivere, devono diventare primi nell’esercizio dell’amore che vede in essi Cristo stesso:  ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35).

 

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