Spiagge del Salento: se la costa si sbriciola
LA TESTIMONIANZA/2
UN DRAMMA PER I PAESAGGI
Sono quasi pronti per iniziare i lavori di messa in sicurezza, 30-40 giorni per la messa in sicurezza dopo il crollo delle coste rocciose avvenuto il mese scorso; se riusciranno, per quest’anno faranno una passerella in legno per arrivare fino alla fine del passeggio, e i massi caduti saranno posti come frangiflutti. L’unico passeggio era quello pavimentato, si trattava dell’unica stradina che costeggiava il mare, ambita perché c’era il faro che illuminava il mare. Se riuscissero a risolvere il problema con un’altra passerella alternativa, non prevedo particolari danni economici, né deflusso di turisti o bagnanti. Sono a Sant’Andrea da 25 anni e la gente aumenta.
Non è che dopo questo crollo non verrà più nessuno, ma ovviamente mettere una stradina in legno risolverebbe molto. La cosa più urgente al momento è mettere in sicurezza il luogo e sistemare bene i massi per difendere quello che resta dall’erosione. Si tratta di un intervento temporaneo, ne serve uno molto più efficace, perché sono a rischio le grotte dei pescatori, che sono molto importanti per la storia di Sant’Andrea. I turisti hanno vissuto il crollo come un dramma, perché una parte della bellezza della località è stata rovinata, ma l’importante è tamponare bene la situazione e salvare il salvabile, questa marina sia salvaguardata.
Enzo Merola, “Babilonia”
Torre S. Andrea















