Pubblicato in: Sab, Apr 13th, 2013

Spiagge del Salento: se la costa si sbriciola

 

LA TESTIMONIANZA/2 

UN DRAMMA PER I PAESAGGI

Sono quasi pronti per ini­ziare i lavori di messa in sicurezza, 30-40 giorni per la messa in sicurezza dopo il crollo delle coste rocciose avvenuto il mese scorso; se riusciranno, per quest’anno fa­ranno una passerella in legno per arrivare fino alla fine del passeg­gio, e i massi caduti saranno posti come frangiflutti. L’unico passeggio era quello pavimentato, si trattava dell’unica stradina che costeggia­va il mare, ambita perché c’era il faro che illuminava il mare. Se riuscissero a risolvere il problema con un’altra passerella alternati­va, non prevedo particolari danni economici, né deflusso di turisti o bagnanti. Sono a Sant’Andrea da 25 anni e la gente aumenta.

Non è che dopo questo crollo non verrà più nessuno, ma ovviamente mettere una stradina in legno risolvereb­be molto. La cosa più urgente al momento è mettere in sicurezza il luogo e sistemare bene i massi per difendere quello che resta dall’e­rosione. Si tratta di un intervento temporaneo, ne serve uno molto più efficace, perché sono a rischio le grotte dei pescatori, che sono molto importanti per la storia di Sant’Andrea. I turisti hanno vissuto il crollo come un dramma, perché una parte della bellezza della loca­lità è stata rovinata, ma l’importan­te è tamponare bene la situazione e salvare il salvabile, questa marina sia salvaguardata.

Enzo Merola, “Babilonia”

Torre S. Andrea

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