Spiagge del Salento: se la costa si sbriciola
EROSIONE/1
IL LITORALE CHE SI DISSOLVE TRA SPACCATURE E CROLLI
Rischiano di dissolversi gli ineguagliabili paesaggi del litorale salentino. Le coste sono sempre più soggette ad azioni di arretramento che provocano, in corrispondenza delle zone basse e sabbiose, una riduzione delle spiagge con conseguente danno economico per le attività balneari che convogliano le ricchezze derivanti dal turismo; le aree alte e rocciose, invece, manifestano più visibile il fenomeno del’erosione, attraverso spaccature e crolli consistenti.
EROSIONE/2
E SANT’ANDREA PERDE PEZZI IN MARE
Esemplare il caso di Torre Sant’Andrea. Il 13 febbraio scorso, il crollo di una parte del costone pavimentato che, a sinistra della piccola insenatura, conduceva verso l’estremità della scogliera. I flutti non si sono fermati e, agevolati dal maltempo dei giorni successivi, hanno continuato a “tagliare” altri pezzi di costone. Le autorità locali si sono subito attivate per avviare quanto prima la messa in sicurezza e in qualche modo salvaguardare ciò che questa marina melendugnese custodisce da secoli.

















