Pubblicato in: Sab, Apr 13th, 2013

Spiagge del Salento: se la costa si sbriciola

TESORI DA PROTEGGERE/LA PASSIONE PERLA FOTOGRAFIA SUBACQUEA ALLA SCOPERTA DI RARITÀ NATURALI

Fig.2

FONDALI INCANTEVOLI A SANTA MARIA AL BAGNO: CREATIVITÀ E FANTASIA

Il Prof. Piccioli Resta si dedica an­che alla fotografia subacquea. Ecco un breve racconto di questa sua esperienza. “Vivendo sul mare, a Santa Maria al Bagno di Nardò, sono stato plasma­to dalla fortissima presenza di questo elemento che mi ha insegnato tutto, sensibilizzandomi allo studio, all’amore e al rispetto per l’ambiente sommerso e spingendomi verso la fotografia subac­quea.

Fig.1

 

Solo dal 2007 ho potuto dedicarmi a questa pratica che, nonostante sia dif­ficilissima, è capace di donare emozioni irripetibili per la grande attenzione con cui si effettuano le immersioni. Ciò è do­vuto alla cura e alla ricerca amorevole di ogni più piccolo rappresentante di fauna e flora visibile e a momenti, unici, che solo uno scatto può cogliere e fissare. Al­cune foto, fra le più apprezzate in tutto il mondo, descrivono proprio tali attimi, come la cattura da parte di una piccola attinia di un crostaceo microscopico (Fig.1), il primissimo piano di una giova­ne sogliola (Fig.2) o la predazione di un sugarello ai danni di un latterino (Fig.3).

Grandi soddisfazioni mi sono giunte anche dalla fotosub d’ambiente, realiz­zata con obiettivi grandangolari, capaci di esaltare la creatività, la fantasia e l’immaginazione, poiché rendono pos­sibili foto dalle prospettive impensabili e straordinarie, quasi a riprodurre, talvolta, il punto di vista di un pesce nell’osservazione del mondo emerso. È il caso della foto realizzata in Papua Nuova Guinea, che ha vinto la medaglia d’argento ai campionati mondiali di fotosub svoltisi in Inghilterra, che ritrae la giungla vista dal fondo di una piccola spiaggia sommersa.

Fig.3

Al di là dei riconoscimenti, sempre ben accetti e gratificanti, per me il sen­so della fotografia in immersione è da cercare nella motivazione che mi spinge ogni volta, con quasi ogni condizione me­teo e in ogni periodo dell’anno, a entrare in acqua: sapere di essere un tramite, tra il mondo liquido e chi non può entrarvi, così da riportare esperienze, emozioni, incontri, stati d’animo a chi non ha la mia stessa fortuna.

In definitiva per me la fotografia subacquea è uno stato dell’anima: mi riesce solo se sono in armonia con me stesso. Adesso per me è un momento della vita felicissimo e sono sicuro che riuscirò a passare ciò nei miei scatti e, spero, nell’immaginario di chi avrà la bontà di osservarli”.

Pagine a cura di Grazia Pia Licheri

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