I Sindaci e il Messaggio/Tutti d’accordo con il Pastore
NEI PRIMI CITTADINI TANTA VOGLIA DI SOSTENERE SPERANZA

Giovanni Madaro – Sindaco di Arnesano
A GIOVANI E FAMIGLIE GARANTIRE LAVORO E SOLIDARIETÀ
Noi come amministratori abbiamo il dovere di prestare tutta l’attenzione possibile, evitando sprechi e privilegi superflui e che comunque non avrebbero ragione d’esistere canalizzando le nostre forze, impiegando le nostre energie a difesa delle persone più disagiate che sono in rapido aumento in specie fra i nostri stessi concittadini. Strettamente legato alle povertà v’è soprattutto il problema del lavoro, tema cruciale in un momento così delicato per la nostra Nazione che sull’esempio e sull’apporto della Chiesa occorre adoperarsi Western union money transfer doverosamente e fortemente affinché tutte le nostre comunità possano migliorarsi guardando con speranza soprattutto nei nostri giovani, afflitti purtroppo dal problema lavoro. Allora, in questo clima è fondamentalela Casadella Carità che sta realizzando mons. D’Ambrosio, anche noi nel nostro piccolo cerchiamo di impegnarci in tal senso attraverso i “pacchi mensili” che pur essendo un minimo contributo risulta comunque importante per le famiglie in difficoltà.
Paolo Perrone – Sindaco di Lecce
IL MOMENTO IMPONE NUOVE FORME DI RESPONSABILITÀ
Mai come quest’anno abbiamo assistito ad una festa dei Santi Patroni volutamente in tono minore. Una manifestazione improntata alla sobrietà per offrire un segno tangibile di rispetto nei confronti dei nostri concittadini che si barcamenano tra mille difficoltà. Ecco perché non posso che apprezzare e condividere le parole pronunciate da mons. D’Ambrosio nel suo tradizionale messaggio alla città. I bisognosi aumentano a dismisura tanto che la soglia della povertà si è alzata ulteriormente nel corso dell’ultimo anno. Lo sa bene l’Amministrazione Comunale da me guidata. Sono sempre più le persone che si rivolgono alle strutture socio-assistenziali per chiedere aiuto. E sono tanti che per pudore non lo fanno, pur vivendo quotidianamente situazioni drammatiche. Sono vecchi e nuovi poveri che rischiano di ritrovarsi ai margini della società. Un momento delicato che impone nuove responsabilità, nuovi sacrifici e nuove forme di solidarietà. Noi per primi siamo chiamati a dare un esempio positivo, eliminando sprechi e privilegi, aprendo i nostri cuori al buon senso e all’altruismo. Nonostante le ristrettezze economiche con cui debbono fare i conti gli Enti Locali, dobbiamo avere la capacità e la forza di percorrere strade differenti, qualificando la spesa pubblica per offrire valide alternative e individuare, semmai, risorse aggiuntive.
















