Pubblicato in: Sab, Set 1st, 2012

I Sindaci e il Messaggio/Tutti d’accordo con il Pastore

Andrea Romano – Sindaco di San Cesario

NUOVE STRATEGIE CULTURALI PER NUOVE COMUNITÀ

“Parole chiare che fanno ri­flettere sulla necessità che la Politicametta al centro della propria azione il contrasto alla pover­tà, al disagio ed alla precarie­tà del mondo del lavoro, spe­cialmente in questo periodo di profonda crisi economica. Ho apprezzato, in particolar modo, le parole che mons. D’Ambro­sio ha riservato ai detenuti nel carcere di Borgo San Nicola. Possa il Suo messaggio di spe­ranza incoraggiare la comunità salentina e le istituzioni tutte a mettere in campo, senza pre­giudizi, una strategia culturale collettiva tesa alla rieducazione ed al reinserimento sociale di chi ha pagato il proprio debito con la giustizia”.

Gian Maria Greco – Vice Sindaco di Novoli

CONTRO LA CRISI ASSISTENZA E LOTTA ALLO SPRECO

Con le sue parole di fiducia e di esor­tazione, dettate dall’esempio dei Santi Martiri, che rappresentano una cura sostan­ziale per la disillusione che impera presso una larga parte della collettività, che ritrova sé stessa nell’appartenenza, nella coesione e nella presenza nei riti religiosi, ma anche civili, che ci vengono proposti in que­sti giorni, mons. D’Ambrosio ci ricorda che attorno a noi ci sono sempre più nuovi poveri ed indigenti.

Le giuste considerazioni sulla povertà che affligge le nostre comunità, devono rappresenta­re un monito ed un incoraggia­mento per noi amministratori, ad impegnarci maggiormente per contenere, se non risolvere, le problematiche connesse alla crisi economica e morale che attanaglia la società moderna.

L’assistenza ai più deboli non deve mai venir meno e dobbia­mo impegnarci tutti per cercare di promuovere una reale lotta allo spreco quotidiano, nella comprensione che tante nostre eccedenze corrispondono al minimo della sussistenza per tanti nostri concittadini. 

Salvatore Tondo – Sindaco di San Pietro in Lama

ESSENZIALITÀ: LA RISPOSTA DI CHI AMMINISTRA  

Il monito lanciato da S.E. mons. D’Ambrosio: “La povertà è dentro le nostre comunità” ha suscitato in molti grande sconcerto qua­si che ci trovassimo di fron­te ad una notizia clamorosa. Purtroppo, così non è per chi quotidianamente da ammini­stratore locale si trova di fronte a richieste di aiuto da parte di cittadini per soddisfare bisogni elementari (cibo) o per far fron­te a esigenze di vita dignitosa. Certola Chiesa non può da sola risolvere il dramma della po­vertà; è necessario quindi che le Istituzioni guardino non solo alle grandi opere pubbliche ma anche a forme di solidarietà sociale dirette a fronteggiare bisogni primari. Ritengo fon­damentale, per chi opera nella gestione della cosa pubblica, il richiamo fatto ai santi Oronzo, Giusto e Fortunato quali mo­delli di vita che non cedono a finzioni, baratti o compromessi al fine di avere gratificazioni o remunerazioni di ogni genere. C’è da chiedersi quanta parte dell’odierna povertà è frutto di un modello antitetico a quello proposto dai Santi Patroni?

Pagine a cura di Serena Favale

 

 

 

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