Pubblicato in: Gio, Ott 16th, 2014

I tesori della Biblioteca Innocenziana/L’Enciclopedia “censurata”

Tra gli scaffali la seconda edizione italiana in dieci volumi.

Nella Biblioteca “Innocenziana”, edificata all’inizio dell’età dei “Lumi” vi è un nutrito gruppo di opere erudite del ‘700 che spiegano, da sole, l’esplosione del sapere scien­tifico e filosofico. Di rilevante importanza è la presenza della seconda edizione italiana in dieci volumi (incompleta: I-III; V; VII-VIII; X-XIII) dell’Encyclopédie ou Diction­naire raisonné des sciences, des arts et des métiers, opera composta da un consistente gruppo di intellettuali sotto la direzione di Denis Dide­rot e con la collaborazione di Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert.

ot

La sua presenza, all’interno del seminario pone una serie di interrogativi che soltanto studi futuri potranno contri­buire a chiarire. È possibile ipotizzare che l’acquisto dell’opera sia stato di poco successivo alla costruzione della biblioteca stessa, collo­cabile tra il 1682 e il 1734. Essa veniva, quindi, ad arricchire i fondi già presenti di natura teologica, liturgica, letteraria e scientifica. Non si può, però, escludere che essa provenga tramite do­nazione privata, ma essendo incompleta e spesso mutila dei frontespizi, non se ne rilevano ex libris o note di possesso che ne identifichino la provenienza. Nonostante tutte le ipotesi, nella vicen­da che unisce Parigi (patria dell’Encyclopedie) a Lecce, attraverso l’Europa, appare suggestivo che, fino ad anni recenti, i tomi leccesi siano stati murati all’interno di una grande stanza, assieme ad altri volumi “infestati” da insetti e umidità.

L’EDIZIONE LUCCHESE

Nel 1756 nasce la fatica edi­toriale a Lucca che sarebbe terminata solo vent’anni dopo, nel 1776. Promotore dell’impresa fu Ottaviano Diodati, in collaborazione con lo stampatore Vincenzo Giuntini. In questa ristampa il Diodati si impegnò non solo a correggere gli errori del testo originale, ma anche di fornire un’interpretazio­ne ortodossa dei passi più controversi. La redazione fu affidata a religiosi lucchesi, alcuni dei quali favorevoli alla diffusione delle idee dei philosophers, a patto che que­ste non mostrassero eccessi deisti, atei o anticlericali.

14

UN’OPERA CENSURATA

L’Encyclopedie fu un’opera che, da subito, suscitò grande scandalo perché gli enciclo­pedisti che contribuirono alla sua realizzazione (tra cui Montesquieu, Voltaire, Rousseau Turgot, ed altri) furono accusati di voler distruggere la religione e di voler minare le fondamenta dello stato e il primo attacco censorio venne da gesuiti e giansenisti. Nel 1759 se ne proibì addi­rittura la vendita mentre nel frattempo si stampava l’otta­vo volume. Successivamente dovevano esserne bruciati tutti i volumi e i possessori scomunicati, ma la struttura illuminista nascente sostenne le sue idee e l’opera continuò a circolare anche fuori dalla Francia.

Eugenia Quarta

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti