I Tesori dell’Archivio di Stato
Istituzioni e cultura/A colloquio con l’attuale direttore Annalisa Bianco: “Le carte sono un patrimonio di tutti, leggere un documento va oltre il fermarsi al semplice testo scritto”.
L’Archivio di Stato di Lecce è una delle “diramazioni” territoriali del Ministero dei Beni Culturali, le altre sonola Soprintendenzaai Beni Architettonici e Paesaggistici, quella per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, quella infine preposta ai Beni Archeologici. Del ruolo e dell’importanza dell’Archivio di Stato leccese ne abbiamo parlato con l’attuale direttore, la dott.ssa Annalisa Bianco. I compiti principali dell’Archivio sono quelli della valorizzazione, custodia e didattica. Se dovessimo riassumere in una battuta cosa contenga un Archivio di Stato diremmo: un mare, un mondo di carte; le più diverse per datazione, forma e contenuto. In questi documenti sono passati e sono descritti secoli della nostra storia pubblica e privata.
Chi, ad esempio, volesse studiare la propria famiglia, la storia della propria casa, la storia delle nostre abitudini (come vestivamo, suonavamo, cosa addirittura si mangiava e come ci si sposava), ebbene, non può fare a meno di consultare quanto è custodito in un Archivio di Stato.” Le carte sono un patrimonio di tutti” ricorda il direttore e sono utili a tutti, aggiungiamo. Poche ma efficaci tali parole perchè riassumono bene la filosofia alla base dell’attività della Dott.ssa Bianco (dal 1997 alla guida dell’Archivio leccese) e del suo staff; in questi anni, infatti, molte sono state le mostre organizzate (anche in collaborazione con altri enti locali).
Se è vero che l’Archivio, quindi, è un giacimento di informazioni è anche vero che, dice il direttore Bianco, “leggere un documento non è solo il fermarsi al testo scritto”. Avere fra le mani una “carta” antica non è sufficiente, il suo contenuto va contestualizzato, messo a confronto con altre fonti siano essi documenti, quadri, stampe, etc. In questa operazione di comprensione e valorizzazione diventa, quindi, importante il ruolo di tutto il personale: chi accompagna lo studioso nella lettura, chi fornisce consigli sull’impostazione di una ricerca e non ultimo chi deve materialmente arrampicarsi sugli scaffali dove ad esempio sono custodite le migliaia e migliaia di protocolli notarili. Per fare una ricerca ci vuole pazienza e tanta di pazienza è offerta all’utenza da parte del personale.
Vorremmo fare i nomi di tutti, ma non è possibile; riteniamo, invece, di fare cosa giusta ricordando per la loro competenza e correttezza chi non c’è più comela dott.ssa Antonia Protopapa e la dott.ssa Michela Doria Pastore già direttore dello stesso Archivio.
Le attività culturali: Mostre, Convegni e Pubblicazioni
L’area ricerca e valorizzazione si occupa della promozione di iniziative culturali finalizzate alla divulgazione dei beni archivistici e della loro funzione di fonti per la ricerca storica. A tale proposito organizza mostre, convegni, incontri di studio, e cura la pubblicazione di cataloghi, opuscoli e strumenti di diffusione delle fonti d’archivio. Collabora con enti e istituti di ricerca nella realizzazione di progetti locali e nazionali basati sull’utilizzo dei documenti per consentirne una fruizione ottimale e sottolinerane le molteplici finalità informative. Cura gli appuntamenti annuali della Settimana della Cultura, delle Giornate Europee del Patrimonio e le altre iniziative calendarizzate dal Ministero. Fra le molte mostre segnaliamo: Un Mare di archivi; Il Paesaggio agrario in Terra d’Otranto; Comunità ebraiche in area salentina tra Medioevo ed Età Moderna; Garibaldi e gli anni del cambiamento. Il contributo del Salento al processo unitario nazionale (1848-1890).
IL PATRIMONIO ARCHIVISTICO LECCESE – (Dati al 30 giugno 2009):
156.271 -Pezzi Cartacei
1.080 – Pergamene
1 – Codice Membranaceo
1756 – Mappe e documenti cartografici
11 – Materiale Audiovisivo
a cura di Fabio Grasso















