Pubblicato in: Ven, Dic 12th, 2014

Il 14 dicembre/La Chiesa di Lecce accoglie due nuovi Diaconi

Ordinato per partecipare alla redenzione di Cristo nella Comunità dei Passionisti. 

 FRANCESCO SOLAZZO: “CON IL DIACONATO DIO VINCE NELLA MIA VITA” 

Francesco Solaz­zo nasce l’undici novembre 1978 a Lecce. Conosce i Passionisti da sem­pre. Trepuzzi, il suo paese di origine, gode della presenza di un convento passionista, già “scuola apostolica” dei Passionisti di Puglia, Cala­bria e Basilicata. Nell’aprile 2006 consegue la Laurea Magistrale in Filosofia presso l’Università di Lecce e nello stesso anno, dopo un lungo discernimento, entra nei Passionisti presso la comunità formativa di Bari. Termina il postulandato conseguendo il Baccellierato in Teologia nel giugno 2009. Il 19 settembre 2010 emette la prima profes­sione dei voti religiosi nella Congregazione della Passio­ne presso il ritiro del Sacro Cuore di Gesù a Manduria (Taranto). Trascorre il primo anno di professione religio­sa a Manduria, occupato in varie mansioni e collabo­rando come catechista in un gruppo di catecumeni adulti della Parrocchia “San Paolo della Croce”. Nel 2011 inizia a frequentare a Roma un corso di licenza in Teologia Morale presso la Pontificia Università “Angelicum” dei Padri Domenicani.

SOLAZZO 1

Consegue la licenza universitaria il 6 febbraio 2014, titolo della tesi: “Il valore della vita umana e il giudizio morale circa l’aborto procurato nella Evangelium Vitae”. Nel settembre 2014 Francesco Solazzo si trasferi­sce nella comunità religiosa di Cirò Marina (Crotone) dove presta servizio nella parroc­chia “S. Antonio da Padova”. Con gioia e una gran voglia di servire Dio e la sua Chiesa, attende di essere ordinato diacono il 14 dicembre nella cattedrale di Lecce. E presto – seguendo il volere di Dio – sarà sacerdote. Amato dai confratelli per il suo carattere gioioso, è dotato di una grande intelligenza che si accompagna a una naturale semplicità nel modo di essere e di interagire con gli altri. Con orgoglio mostra il suo essere trepuzzi­no, con tratti caratteriali tipici del Salento: la schiettezza, la generosità, l’ironia e il dialetto che si fonde perfettamente con un italiano forbito. I passioni­sti sono felici di averlo come religioso e ministro di Dio, dopo gli anni della gioven­tù trascorsi in convento a Trepuzzi da laico impegnato nel servizio alla comunità. La sua vocazione è un segno di speranza per la Chiesa e di testimonianza per quei giovani alla ricerca di un senso della vita. C’è una possibilità di vero Amore per tutti, Fran­cesco lo ha scoperto e ora lo vive, lo vivrà per amore.

Cosimo Chianura 

NELLA CONGREGAZIONE DELLA PASSIONE/“QUANDO INCONTRI GESÙ…”

Se dunque mi chiedete ragione della mia consacra­zione alla vita religiosa e al ministero sacerdotale non saprei rispondere diversamente. Quando un papà dice al suo bambino: “Adesso lascia tutto e vieni con me!”, il piccolo non ci pensa due volte: lascia i suoi giochi e prontamente lo segue perché ha fiducia, ma soprattutto sa che starà con lui e, dovunque andrà, starà bene.

SOLAZZO

Se poi mi chiedete come mai la Congregazione della Passione, allora risponderò che l’ho scelta non solo perché è la famiglia religiosa che ho conosciuto di più sin da piccolo, ma anche perché sono sempre rimasto meravigliato dalla frase di S. Paolo della Croce: “La Passione di Gesù è la più grande e stupenda opera del Divino Amore” e in ogni momento, nel mio cammino di discernimento, mi sono chiesto come mai queste parole per descrivere l’atroce esperienza della Croce. Ho compreso così che il solo modo per restare uniti a Gesù e di partecipare alla sua opera di redenzione è essere obbedienti come Egli è stato obbediente fino alla Croce. È dunque questo ciò a cui Dio mi chiama: nelle gioie come nei dolori, nelle sconfitte come nelle vittorie, essere sacerdote di Dio, innalzare sempre e in ogni luogo la sua lode perché si compia la Sua volontà.

Francesco Solazzo

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