Il 2012 – Bilancio di un Anno/Salento in grigio: la crisi raccontata dai giornali locali
L’ANNO DELLA POVERTÀ CRESCENTE
LA SOLIDARIETÀ PIACE ANCHE AI GIOVANI
Nello storico Liceo Palmieri la raccolta costante di beni alimentari per le mense
La notizia che ha aperto la settimana davvero non è tra le più confortanti: è l’Istat che con le sue osservazioni periodiche questa volta ha rilevato che sono tre gli italiani su dieci che rischiano di finire nella categoria dei poveri. Quelli che la bistecca si mangia una volta la settimana, che non riescono a fare una vacanza lontano da casa, che devono tenere i riscaldamenti spenti e che una spesa di 800 euro imprevista è un salasso inaffrontabile.
In special modo: anziani, famiglie mono-reddito o con più figli. La situazione è peggiorata negli ultimi due anni e vivere in Italia oggi è peggio che stare in qualsiasi altro paese europeo.È un’Italia in sofferenza acuta quella che vede avvicinarsi il Natale. L’Italia dei giovani che sempre in numero più consistente emigrano. Solo qualche anno fa lo facevano i meridionali, oggi tutti gli italiani. Germania ma anche Usa, Brasile, Argentina e in Australia.
Del resto un giovane che inizia a lavorare a 30 anni andrà in pensione a 72 anni con meno di 500 euro al mese. Questi ultimi 50 anni di benessere economico sono stati costruiti sulle spalle delle future gene razioni e gli ultimi 20 anni sono stati caratterizzati da speculazioni e corruzioni delle classi politiche che ci hanno amministrato. Viene da chiedersi: che fare? Dobbiamo cambiare concezione del mondo che ci circonda.















