Il 730 precompilato… Le insidie che cela, i dubbi da chiarire
I consigli del Commercialista Achille Tatangelo su tutte le novità in materia fiscale.
“Essendo alcuni dati ripresi dalle dichiarazioni dei redditi precedenti e laddove si sia verificato un errore il cittadino rischia di portarsi avanti l’omissione”.
È tempo di tasse. In Italia, secondo i dati del Sole 24 Ore, dall’inizio della crisi la tassazione non ha fatto che aumentare e il cuneo fiscale è passato dal 46,6% del 2008 all’attuale 48,2%. Dunque, anche quest’anno per i contribuenti dal punto di vista dell’onere tributario, non ci si deve aspettare grossi cambiamenti in termini di sgravi, tuttavia emergono novità sulle modalità dei pagamenti e delle procedure di dichiarazione dei redditi. Se le intenzioni che hanno portato a tali cambiamenti in via ancora sperimentale sono buone (ci riferiamo in particolare al “730 precompilato”), tuttavia, il sistema non è ancora perfetto ed è facile incappare in errori di compilazione, per cui il consiglio degli esperti è quello di non sottovalutarne la difficoltà ma, al contrario, di porgere molta attenzione. A tal proposito, ne abbiamo discusso con il commercialista e consulente, dott. rag. Achille Tatangelo che ci ha dispensato utili consigli.
Dott. Tatangelo, quali cambiamenti ci sono sulle tasse rispetto al 2014 ? Nello specifico, ci sono nuove tasse o ne sono state sospese o abolite altre?
Rispetto al 2014, più o meno la situazione è rimasta invariata, più che altro è stata prevista qualche proroga qualche differenza la notiamo tra incidenza Irpef e Imu.
Quali sono le novità sui tributi locali? I cittadini leccesi si devono aspettare un aumento della pressione fiscale rispetto allo scorso anno?
In considerazione del fatto che lo Stato nei confronti dei Comuni ha operato dei tagli, è prevedibile che l’imposizione fiscale locale possa subire degli aumenti, ad eccezione dell’Imu e Tasi, che come previsto dalla Legge di Stabilità 2015, ha fissato il tetto massimo tra il 2,5 per mille e il 3,3 per mille, per l’abitazione principale. Inoltre, dobbiamo vedere che cosa succederà con la riforma del catasto.
Per quanto riguarda le modalità di pagamento ci sono delle novità rispetto all’anno precedente? Come può avvenire il versamento?
Per quanto riguarda le modalità di pagamento non ci sono novità. Generalmente il versamento dei Tributi viene effettuato tramite Modello F24, da pagare in Posta o Banca fino ad € 999,99. Da Euro Mille in poi è obbligatorio il modello F24 telematico.
Attualmente, per i cittadini non titolari di partita iva, ci sono due tipologie di dichiarazione dei redditi: Modello 730/2015 redditi 2014 e Modello Unico PF 2015 redditi 2014. Qual è la modalità di presentazione del modello 730/2015 redditi 2014?
Il Modello 730/2015 può essere trasmesso telematicamente, entro il 7 luglio 2015, direttamente dal contribuente; tramite il Commercialista/Consulente del Lavoro e/o Intermediario Abilitato e/o tramite il Caf.
Altra novità del 2015 è la Certificazione Unica. In cosa consiste?
Dal 01.01.2015 è stata introdotta la Certificazione Unica, sia per i redditi da lavoro dipendente, sia per i redditi da lavoro autonomo, che ha sostituito il precedente Cud e la precedente Certificazione dei Compensi. La nuova Certificazione Unica deve essere stata rilasciata entro il 28.02 e trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo. I dati contenuti nella Certificazione Unica dovrebbero essere disponibili nel “730 precompilato”.
A proposito del 730 precompilato disponibile online ai contribuenti dal 15/04/2015. Sul Sole 24Ore è stato scritto che tale modalità nasconde delle insidie. Lei è d’accordo? Quali sono, invece i vantaggi?
Diciamo che, come tutte le cose, soprattutto nella fase iniziale e sperimentale, ci sono dei pro e contro, che col tempo andranno rivisti e sistemati. Da un punto di vista generale, ritengo sia una cosa utile. Per noi Professionisti/Caf, ancora un pò macchinoso, c’è qualcosa da perfezionare. Mi spiego meglio: nel 730/2015 precompilato, potrebbe succedere che qualche dato e/o reddito sia stato omesso o non trasmesso. Come pure, anche alcuni oneri detraibili/deducibili, per esempio le spese sanitarie, quest’anno non li troveremo nel 730/2015 precompilato. Inoltre, essendo alcuni dati ripresi dalle dichiarazioni dei redditi 2014 redditi 2013 e laddove si sia verificato un errore e/o omissione, il cittadino rischia di portarsi avanti l’errore/ omissione nel 730/2015, con eventuali sanzioni. Ancora, nel momento in cui si dovesse effettuare una rettifica al 730/2015 precompilato, il cittadino è obbligato a rivolgersi, comunque, al Professionista e/o Caf.
A cosa devono fare attenzione le persone che decidono di usufruire dell’opportunità del 730 precompilato?
Considerando la fase iniziale e sperimentale, è consigliabile rivolgersi al proprio Professionista e/o Caf di Fiducia, al fine della predisposizione del proprio 730/2015, per evitare eventuali ed inutili sanzioni oltre alla sicurezza dei dati. In fatti, a maggior tutela dei dati, il Garante della Privacy, ha previsto che nella trasmissione telematica della Delega, conferita al Professionista e/o Caf, ci siano inseriti, nella stessa delega, alcuni dati provenienti dalla dichiarazione dei redditi 730/ UNICO PF 2014 redditi 2013.

















