Pubblicato in: Gio, Mar 27th, 2014

Il Carisma di un Direttore? Scovare nuovi talenti

I Concerti del Conservatorio/A colloquio con Pierluigi Camicia già Direttore del “T. Schipa” di Lecce.

“Ho la fortuna, in quaranta anni di insegnamento, di aver avuto accanto a me moltissimi talenti e, soprattutto, uomini e donne di grandi qualità, anche umane”. 

Mercoledì 2 aprile presso la Bibliote­ca “Caracciolo” alle ore 20.30 si terrà un importante evento musicale organizza­to dal Conservatorio di Lecce. Pierluigi Camicia, già Diretto­re del Conservatorio Tito Schi­pa, proporrà, con i quartetti di giovani allievi dell’omonima istituzione, due capisaldi della letteratura cameristica: il Quin­tetto per pianoforte e archi di Mozart in Mi bemolle Mag­giore K 452 e il Quintetto per pianoforte e archi in mi bemol­le maggiore Op. 44 di R. Schu­mann.

camicia

Lo Schipa Wind Quartet è for­mato da Davide Cicerello, An­tonio De Pascalis, Antonio De Santis, Fabrizio Miglietta e il Quartetto d’Archi Primaldo da Silvia Rizzo, Veronica Schifa­no, Cristian Musio e Federico Musarò. “L’Ora del Salento” ha intervistato il Maestro Ca­micia.

Pianista, didatta, ex Diret­tore del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, Direttore Artistico della Camerata Musicale Salentina: pra­ticamente una delle per­sonalità più complete del panorama musicale. Ma andiamo con ordine: come è arrivato alla musica?

Un po’ come ci arrivano tut­ti: per scelta dei genitori!

Come ha trascorso gli anni della sua formazione?

Direi soprattutto viaggian­do… prima dal mio paese al Conservatorio di Bari, tre po­meriggi alla settimana e non è che le strade e i mezzi di loco­mozione negli anni ’60 brillas­sero per comodità e celerità. Poi a Roma, Siena, e la Spagna.

Lei ha una lunga carrie­ra didattica: tanti dei suoi allievi sono riusciti a fare i musicisti di professione e alcuni di loro sono dei concertisti affermati.

Ho la fortuna, in quaranta anni di insegnamento, di aver avuto accanto a me moltissimi talenti e, soprattutto, uomini e donne di grandi qualità, anche umane.

Progredire col pianoforte, oggi, è così difficile?

Non più che nel passato: anzi forse la diffusione della rete sta aiutando molti giovani a imparare, conoscere e a farsi conoscere… vedi youtube, per esempio.

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