Pubblicato in: Ven, Feb 14th, 2014

Il Cenacolo del Clero Leccese

L’Unione Apostolica del Clero/Nei giorni scorsi in città il Direttore Nazionale, Don Luigi Mansi.

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Domenica 2 feb­braio, festa della presentazione del Signore, l’Unio­ne Apostolica del Clero (Uac) di Lecce ha vissuto un giorno speciale: è stato tra noi don Luigi Mansi, il nostro nuovo direttore na­zionale. L’Uac a Lecce ha una lunga tradizione. Tanti sono i sacerdoti che da almeno 40 anni vivono questa esperien­za. Ancora oggi si respira un fermento nuovo: nuovi volti si accostano all’Uac e diventa difficile allontanarsene. Meri­to sia dell’accoglienza straor­dinaria che i più anziani sanno manifestare ai più giovani sia dello stile semplice e fraterno che si crea nello stare insieme. L’Uac di Lecce da anni ha scelto la prima domenica sera di ogni mese per vivere il “Ce­nacolo”. Un giorno carico di impegno e di fatica pastorale, certamente, ma anche signifi­cativo per vivere la fraternità sacerdotale.

Così, domenica 2, ci siamo ritrovati, come sempre, nella Parrocchia di don Maurizio, un nostro aderente, iniziando il “Cenacolo” con la recita del vespro presieduto da don Luigi. Subito dopo esserci spo­stati in una delle stanze della Parrocchia, ci siamo trattenuti in un momento significativo: don Luigi, infatti, ha presen­tato l’identità, il significato e lo scopo dell’Uac. È stato un momento importante anche perché, cogliendo l’occasio­ne della presenza tra noi del direttore nazionale, abbiamo invitato i tre nuovi sacerdoti e il diacono che lo scorso 5 gennaio sono stati ordinati per la nostra diocesi. A loro si è aggiunto anche Francesco che sta vivendo l’ultimo anno della formazione seminaristica e nel corso di questo anno riceverà l’Ordinazione Diaconale.

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È stato bello ascoltare don Luigi che presentava l’Uac ai nuovi giovani ministri, ma è stato importante anche per noi che già da un po’ viviamo questa fraternità: è stato un modo per rinnovare l’entusiasmo della nostra adesione. Abbiamo quindi proseguito il nostro in­contro condividendo la cena. A don Luigi abbiamo fatto dono di un calice e una patena in ter­racotta, realizzati nella nostra terra del Salento. Non soltanto il materiale di cui sono fatti ci ricorda il tesoro prezioso che come sacerdoti custodiamo nei vasi di argilla che siamo noi, ma idealmente ci siamo affidati alla preghiera e alla offerta eucaristica quotidiana di don Luigi.

Nella sua persona vogliamo rinnovare la nostra comunione con tutti i presbiteri dell’Uac e il nostro essere, per il mini­stero che ci è stato affidato e viviamo, offerta gradita a Colui che per primo si è dato a noi. Il nostro grazie al Signore per questi doni di grazia. Grazie a ciascun sacerdote dell’Uac di Lecce. Grazie a don Luigi per la sua presenza tra noi. A lui auguriamo che il nuovo servizio alla Chiesa a cui è stato chiamato sia sempre condotto secondo il cuore di Dio e diventi benedizione del Signore per tutta l’intera Uac.

Stefano Spedicato

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