Il Consultorio “La Famiglia”/Il Matrimonio, Casa della Gioia
La crisi della coppia è in realtà “crisi della persona”: questa è una delle considerazioni emerse nell’incontro tenutosi nella sala Mincuzzi del Seminario di Lecce, dove si è tenuta la quarta tappa del percorso riservato alla formazione degli operatori dei Consultori Familiari della Puglia.
Crisi della persona perché non si tratta solo di crisi dei valori tradizionali, ma dell’accettazione passiva di esempi imposti dalla società dei consumi che tendono a farci assolutizzare i modelli proposti in tante trasmissioni televisive, infarcite di sentimentalismo o di quel falso femminismo che, riducendo tutto all’autodeterminazione della donna, ne impoverisce il ruolo e la funzione familiare e sociale. Abdicazione della persona, dunque, rispetto alle proprie più intime convinzioni; rinuncia al proprio bisogno di spiritualità, spesso surrogato con falsi pietismi che si rivolgono a sette religiose ritenute più concrete e vicine ai propri bisogni.
La prof. Oana Gotia, docente Master “Scienze del Matrimonio e della famiglia” all’Istituto Giovanni Paolo II della Pontificia Università Lateranense di Roma, che ha tenuto la relazione, ha fatto un quadro molto attento della situazione, mettendo in evidenza i diversi aspetti della relazione matrimoniale e richiamando l’attenzione sulle fragilità che caratterizzano gli esseri umani e su quelle che caratterizzano il nostro tempo, ancora pervaso di sterile romanticismo.
Oggi, forse, si chiede al matrimonio di più di quello che esso può dare in termini di felicità assoluta, dimenticando che essa non risiede esclusivamente in uno solo degli aspetti della relazione matrimoniale, come può essere l’appagamento sessuale, o il coinvolgimento affettivo, o il soddisfacimento del bisogno di protezione e di attaccamento, o la condivisione di valori siano essi civili, sociali o religiosi.
La felicità, o, come la prof. la chiamava, la “gioia” è il risultato della fusione di tutti questi aspetti; ma solo in una personalità completa e ben formata essi possono giungere alla sintesi che salva l’unione matrimoniale dal fallimento. La vera sfida, allora, è aiutare ogni persona costruire o a ricostruire dentro di sé quelle sicurezze che possono dare il coraggio di affrontare le situazioni difficili e possono risolvere i conflitti.
Naturalmente il compito non è facile, ma un consultorio cattolico non può esimersi dall’affrontarlo, con tutti i mezzi che ha a disposizione, privilegiando la prevenzione, che è il modo più sicuro per incidere precocemente (alludiamo ai ragazzi in età scolare e ai giovani in genere) sulla formazione della personalità e del carattere, prima che le negatività della vita inducano sfiducia e pessimismo.
Noi cattolici siamo depositari di un messaggio di amore e di pace che deve trapelare da ogni nostro poro, da ogni nostro sguardo, da ogni nostro comportamento: a questo spronava mons. Domenico D’Ambrosio intervenuto per sostenere e incoraggiare il lavoro di quanti mettono al servizio della comunità la propria professionalità. Il Consultorio attraverso le sue diverse attività di sostegno e prevenzione del disagio è presente sul territorio e si pone in prima linea nel dare il proprio responsabile contributo al benessere del singolo, della coppia, della famiglia, della società.

















