Pubblicato in: Mar, Apr 2nd, 2013

Il Consultorio “La Famiglia”/Il Matrimonio, Casa della Gioia

La crisi della coppia è in realtà “crisi della persona”: questa è una delle considerazioni emer­se nell’incontro tenutosi nella sala Mincuzzi del Seminario di Lecce, dove si è tenuta la quarta tappa del percorso riservato alla for­mazione degli operatori dei Consultori Familiari della Puglia.

Gruppo 1

Crisi della persona perché non si tratta solo di crisi dei valori tradizionali, ma dell’accettazione passiva di esempi imposti dalla società dei consumi che tendono a farci assolutizzare i modelli proposti in tante trasmissioni televi­sive, infarcite di sentimentalismo o di quel falso femminismo che, riducendo tutto all’autodeterminazione della donna, ne impoverisce il ruolo e la fun­zione familiare e sociale. Abdicazione della persona, dunque, rispetto alle proprie più intime convinzioni; rinun­cia al proprio bisogno di spiritualità, spesso surrogato con falsi pietismi che si rivolgono a sette religiose ritenute più concrete e vicine ai propri bisogni.

La prof. Oana Gotia, docente Master “Scienze del Matrimonio e della famiglia” all’Istituto Giovanni Paolo II della Pontificia Università Lateranense di Roma, che ha tenuto la relazione, ha fatto un quadro molto attento della situazione, mettendo in evidenza i diversi aspetti della relazione matrimo­niale e richiamando l’attenzione sulle fragilità che caratterizzano gli esseri umani e su quelle che caratterizzano il nostro tempo, ancora pervaso di sterile romanticismo.

Oggi, forse, si chiede al matrimonio di più di quello che esso può dare in termini di felicità assolu­ta, dimenticando che essa non risiede esclusivamente in uno solo degli aspet­ti della relazione matrimoniale, come può essere l’appagamento sessuale, o il coinvolgimento affettivo, o il soddisfa­cimento del bisogno di protezione e di attaccamento, o la condivisione di va­lori siano essi civili, sociali o religiosi.

L'uditorio

 

La felicità, o, come la prof. la chiama­va, la “gioia” è il risultato della fusione di tutti questi aspetti; ma solo in una personalità completa e ben formata essi possono giungere alla sintesi che salva l’unione matrimoniale dal fallimento. La vera sfida, allora, è aiutare ogni persona costruire o a ricostruire dentro di sé quelle sicurezze che possono dare il coraggio di affrontare le situazioni difficili e possono risolvere i conflitti.

Naturalmente il compito non è facile, ma un consultorio cattolico non può esimersi dall’affrontarlo, con tutti i mezzi che ha a disposizione, privile­giando la prevenzione, che è il modo più sicuro per incidere precocemente (alludiamo ai ragazzi in età scolare e ai giovani in genere) sulla formazione della personalità e del carattere, prima che le negatività della vita inducano sfiducia e pessimismo.

Noi cattolici siamo depositari di un messaggio di amore e di pace che deve trapelare da ogni nostro poro, da ogni nostro sguardo, da ogni nostro comportamen­to: a questo spronava mons. Domenico D’Ambrosio intervenuto per sostenere e incoraggiare il lavoro di quanti mettono al servizio della comunità la propria professionalità. Il Consultorio attraverso le sue diverse attività di sostegno e prevenzione del disagio è presente sul territorio e si pone in prima linea nel dare il proprio responsabile contributo al benessere del singolo, della coppia, della fami­glia, della società.

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