Il Futuro dei Giornalisti/Con la schiena dritta. Sempre
Nonostante la massiccia comunicazione riversata sul web da milioni e milioni di utenti dei social network, il giornalismo non è destinato a scomparire. Anzi, magari privo di un antico alone di situazione sociale privilegiata, esso può offrire uno specifico apporto all’osservazione delle vicende quotidiane, illuminato dalla ricerca della verità, dal concreto rispetto della dignità dell’uomo e da un rapporto positivo verso il bene dell’intera comunità. Sfida necessaria, urgente, ardua, nell’Italia d’oggi.
Tra la memoria da conservare come vigili narratori dell’umanità di sempre e la partecipazione a progetti d’innovazione come protagonisti responsabili. E proprio la stampa d’ispirazione cattolica, in aumento nelle diverse Chiese locali italiane, può svolgere un compito particolarmente qualificato sul territorio. Aiutando a superare, per usare un’espressione molto significativa di Papa Francesco, “la cultura dell’indifferenza”. In tale ambito, i 194 settimanali diocesani sono chiamati a essere, nonostante le molteplici difficoltà economiche, attenti segni di autentico pluralismo e di libertà, cioè di democrazia.
Un compito che costituisce un’autentica missione, in un contesto che, oltre alla comunicazione, esige, nonostante le esigenze di assillante velocità, una testimonianza personale di scrupoloso comportamento conforme alle regole. “L’Italia da riprogettare e preservare nella storia”: il tema trattato in questi giorni nel Convegno Nazionale dei Settimanali cattolici a immediato contatto con i caseggiati lesionati del terremotato e desolato centro storico dell’Aquila, ha così rilanciato il dovere degli operatori della comunicazione sociale di essere narratori qualificati, fortemente vigili e nello stesso tempo convinti portatori di speranza.
È noto che ci sono diverse “scuole di pensiero” sul futuro rapporto tra carta stampata e informazione sul web. È certo che, tramite i servizi dei social, si può usufruire di un numero enorme di rapidissimi collegamenti a livello mondiale in tempo rapidissimo. Accanto all’enorme sviluppo della comunicazione digitale, la carta stampata ha, tuttavia, un suo specifico ruolo, da sostenere e incrementare. Come dimostra l’attenzione di tanta gente, che, oltre all’uso del web, fa riferimento quotidiano ai giornali, alle riviste e ai testi cartacei. La questione fondamentale rimane, piuttosto, quella di essere informatori “con la schiena dritta”.
Adolfo Putignano


















