Il Gubbio, la ghiotta occasione per il bis
Lecce/Gli Umbri non hanno ancora vinto: quattro pareggi e tre sconfitte.
Tanto tuonò che piovve! E così, parafrasando questo popolare adagio in chiave sportiva, dobbiamo dire che, dopo cinque sconfitte ed un pareggio, il Lecce ha finalmente conquistato i primi tre punti della stagione, andando a vincere per 1-0 in casa della Paganese.
Quindi, prima vittoria e primi sorrisi per la squadra giallorossa, dopo i mugugni e le polemiche delle settimane scorse. E tre punti di serenità, utili per abbandonare l’ultimo posto della classifica (ora occupato dalla Nocerina) e per mettersi a distanza di sole quattro lunghezze dalla nona squadra in classifica, ultima postazione valida per disputare i play off. Un po’ di luce, dunque, in casa-Lecce dopo un mese e mezzo di buio pesto. Una luce che è cominciata a vedersi con l’avvento sulla panchina di Franco Lerda, sotto la cui guida, in quattro partite (tre di campionato ed una di Coppa Italia), il Lecce ha conquistato due vittorie (una in Coppa e l’altra in campionato), una sconfitta ed un pareggio. Inoltre, in queste quattro partite “gestite” da Lerda, il Lecce ha segnato due gol (uno in Coppa ed un altro in campionato), subendone altrettanti a Perugia.
Nelle ultime tre gare (in casa contro il Foggia ed il Barletta) ed a Pagani non ha incassato alcun gol, a differenza delle prime quattro partite “dirette” da Francesco Moriero nel corso delle quali aveva subito ben 10 gol, segnandone appena quattro (tre con Miccoli ed una con D’Ambrosio). Insomma, sembra essere un Lecce – da circa un mese a questa parte – in costante miglioramento, anche se ancora mister Lerda dovrà colmare molte lacune presenti in tutti e tre i settori del campo ed in particolar modo in attacco, dove c’è da registrare per almeno un altro mese l’assenza per infortunio del “Romario del Salento”, il piccolo-grande bomber di San Donato, Fabrizio Miccoli.
Dunque, il Lecce ha vinto la prima partita di questo campionato grazie alla rete segnata, a nove minuti dal termine, da Seydou Doumbia. Ma chi è questo calciatore, da dove proviene, che ruolo ricopre nel Lecce? Ebbene, avremmo voluto farci raccontare emozioni e programmi futuri direttamente dall’interessato. Non è stato possibile perché la società, gestita dalla famiglia Tesoro, ha imposto a tutti i calciatori il silenzio-stampa. Potrà parlare con i giornalisti soltanto mister Lerda ed il tecnico torinese lo ha fatto anche domenica scorsa, al termine della gara di Pagani, dichiarando serenamente che “ci prendiamo i tre punti e ce ne torniamo a casa”. Come dire che, anche le pecche ed i problemi emersi contro la Paganese, saranno esaminati a tempo debito e possibilmente eliminati nelle prossime settimane. L’importante era rompere il digiuno delle vittorie. Il Lecce c’è riuscito, dimostrando di poter fare ancor meglio nell’immediato futuro.
Chi è, dunque, Seydou Doumbia? Nel Lecce, un gregario. Finora, è stato sempre utilizzato in sostituzione di un suo compagno. Così è stato contro il Barletta, così è stato domenica scorsa a Pagani, quando ha preso il posto dell’infortunato Bellanzini. Eppure Doumbia deve essere considerato un giocatore di valore. Nato 26 anni fa ad Abjdian in Costa d’Avorio, ha giocato quasi sempre come punta centrale, senza disdegnare di essere impiegato sulle fasce sia a destra che a sinistra. Ha iniziato a farsi notare in campo internazionale nella stagione 2010, quando è stato ingaggiato in Svizzera dallo Young Boys. Dopo un campionato strepitoso, costellato da 30 gol, è stato acquistato dal Cska Mosca per 10 milioni di euro. Convocato nella nazionale ivoriana ha disputato 19 gare (l’ultima il 15 agosto scorso contro il Messico), ha giocato nella Premier Liga russa, oltre che con il Cska Mosca anche con l’Anzhi, il Locomotiv, il Rostov, ha partecipato a diverse partite di Champion Legue, la più importante contro il Bayer Monaco. Insomma, un palmares di tutto rispetto. Purtroppo, però, non ha avuto molto fortuna, Doumbia.
Avrebbe potuto diventare un grande giocatore se non avesse subito numerosi infortuni alla schiena e all’anca. Proprio come quello che l’ha tenuto, qui a Lecce, lontano dalla prima squadra per diverse settimane. Ora sembra essere un giocatore ritrovato e pronto a dare il meglio di se stesso nelle prossime partite. Ed il Lecce di quest’avvio di stagione ha tanto bisogno di giocatori come l’ivoriano. È arrivata la prima vittoria, ma non dovrà essere assolutamente l’ultima. Pur con tutte le precauzioni del caso, non si può fare a meno di dire che il Lecce, domenica, avrà l’opportunità di fare il bis. Arriva il Gubbio, una formazione che occupa la bassa classifica e che ha quattro punti come il Lecce. Gli eugubini non hanno ancora vinto, ma hanno ottenuto solo quattro pareggi e tre sconfitte. Insomma, per il Lecce si presenta una ghiotta opportunità per salire ancora più in alto in classifica. Ed anche per riaccendere l’entusiasmo dei tifosi, al momento quasi sotto i tacchi.
Umberto Verri

















Comunque, il giocatore del Lecce è Abdou Doumbia e non Seydou Doumbia!
S. Doumbia milita ancora nel CSKA Mosca e gode di un valore di mercato pari a 23.000.000 € (fonte: transfermarkt.it), quindi non proprio alla portata dei Tesoro!
La differenza è sostanziale:
– Abdou Doumbia, nato a Le Blanc-Mesnil (Francia) il 7 giugno 1990 e carriera divisa tra Francia e Italia.
– Seydou Doumbia, nato a Abidjan (Costa d’Avorio) il 31 dicembre 1987 e carriera trascorsa tra il paese africano, il Giappone, la Svizzera (Young Boys) e la Russia (CSKA Mosca)