Il lavoro che non c’è: La situazione nel Salento…Appesi ad un annuncio
A colloquio con Mauro Panzera, Dirigente del Centro per l’Impiego di Lecce e responsabile della sezione di Martano.
“Il centro di Lecce dal 2010 provvede anche alla stabilizzazione dei precari”.
Tantissimi sono i giovani in cerca di lavoro. Oltre a fare attenzione alle truffe – come quelle che riportiamo qui a lato insieme ad alcune regole per riconoscerle – è utile informarsi presso i Centri per l’impiego per agevolare la ricerca di una occupazione. I Centri della nostra provincia sono otto: Lecce, Maglie, Campi, Galatina, Gallipoli, Nardò, Tricase e Casarano (quelli di Lecce e Maglie sono “centri pilota”) e due sono le sezioni decentrate: Martano e Poggiardo.
Mauro Panzera, Dirigente del Centro per l’Impiego di Lecce (da qualche giorno è anche responsabile della sezione distaccata di Martano), spiega le funzioni di tali uffici. “Sono strutture operative che hanno sostituito gli uffici di collocamento, deputate alla gestione di politiche attive del lavoro e del collocamento per creare occupazione e passive come la sostenibilità del reddito.
Quali sono i compiti ed i servizi che offre?
Tra i compiti essenziali sono innanzitutto l’accoglienza, il disbrigo delle procedure amministrative, l’orientamento, la tutela delle fasce deboli, far incontrare domanda e offerta del lavoro, informare e fornire consulenza ai cittadini della provincia oltre a dare un sostegno per l’inserimento nel mondo del lavoro. Dal 2010 il Centro provvede inoltre alla stabilizzazione dei beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga, la consulenza specialistica, accounting, a favore della domanda di lavoro e potenziamento dei servizi dei capoluoghi di provincia. Organizza tirocini formativi, seminari, pubblicizzazione delle opportunità degli apprendistato, servizi sociali con due assistenti sociali, tirocini per il contrasto alla povertà.
Quali sono gli strumenti utili soprattutto ai giovani?
I Centri forniscono informazioni, colloqui individuali, formazione, individuano i fabbisogni degli utenti, assistono i giovani universitari, le donne, gli immigrati. Svolge funzione in materia di lavoratori disabili, lavoratori vincitori di pubblico concorso.
Chi cerca lavoro oggi? Più i laureati o i diplomati?
Entrambi. Un dato interessante, anche se parziale, è indicativo per descrivere il tipo di bacino di utenza che si rivolge a noi. La maggior parte delle esperienze professionali svolte dai laureati disoccupati è che si tratta di lavori manuali: segretario, barman, cuoco e babysitter.
















