Il Lavoro e la Festa dimensioni della Famiglia
Il Convegno Pastorale Diocesano/Presso il Centro Congresso dell’Ecotekne tre giorni di programmazione del nuovo anno nelle Parrocchie.
La famiglia, il lavoro, la festa: sono tre realtà di un’importanza eccezionale e fondamentale per la comunità cristiana, la società civile, l’uomo. Hanno un orizzonte vasto e complesso, profondo e di estrema attualità. Non sono separabili l’una dall’altra, ma strettamente connesse e richiamantisi a vicenda. Al primo posto c’è la famiglia, oggi più che mai al centro di problematiche di non facile soluzione. Molte sono le difficoltà che essa incontra, fino ad essere messa in discussione nella sua natura più profonda, nella sua stessa origine.
Gli uomini di buona volontà sono chiamati a difenderla con ogni mezzo, a sostenerla, promuoverla, soprattutto a testimoniarne la bellezza, la insostituibile necessità per la maturazione di ogni uomo, la trasmissione della vita, la sopravvivenza di una società autenticamente umana. Non si può fare a meno della famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna, secondo il progetto creativo di Dio. “La famiglia possiede vincoli vitali e organici con la società, perché ne costituisce il fondamento e l’elemento continuo mediante il suo compito di servizio alla vita: dalla famiglia nascono i cittadini e nella famiglia trovano la prima scuola di quelle virtù sociali, che sono l’anima della vita e dello sviluppo della società stessa” (Giovanni Paolo II, Familiaris consortio, 42). Superata ogni incertezza, la famiglia deve diventare la prima preoccupazione della comunità cristiana per promuovere una cultura sempre più legata ad essa e stimolare ogni istituzione a sostenerla e promuoverla. Ma, essa non può fare a meno di alcune condizioni, essenziali. “Il lavoro riveste primaria importanza per la realizzazione dell’uomo, per lo sviluppo della società” (Benedetto XVI, Sacramentum caritatis, 74).















