Pubblicato in: Gio, Mar 13th, 2014

Il Lecce… Alla prova del Pontedera per ripartire

Lega Pro/Lo scivolone di Viareggio ha allontanato la promozione diretta in B.

Stavolta il Lecce l’ha fatta davve­ro grossa. L’incredibile sconfitta rimediata a Viareggio ha ridotto, se non proprio azzerato, le speranze di promozione diretta in B. Ades­so, infatti, le distanze da Frosinone e Perugia sono aumentate: di sei lunghezze nei confronti della capolista e di tre nei riguardi del Perugia. Distacchi determinati dal pareggio (1-1) del Frosinone a Benevento e dalla vittoria del Peru­gia (3-0) contro il Barletta. Distacchi pesanti e difficili da colmare, anche alla luce delle poche altre partite che restano da giocare: sei dal Lecce e dal Frosinone e sette dal Perugia che ha già riposato. Avesse vinto a Viareggio, come da pronostico, il Lecce avrebbe tenuto il Frosinone ad appena tre punti di distanza e sarebbe stato ancora a braccetto con il Perugia, al secondo po­sto, a quota 49. Invece, è andata male a Miccoli e soci. Tanto male che nessuno s’aspettava che la sfida con la squadra toscana, allenata dall’ex Cristiano Lucarelli, potesse concludersi per 2-0, grazie alla doppietta messa a segno dal “vecchio” Vannucchi, autore di una prestazio­ne-super e di una doppietta da incorniciare.

I PERCHÈ DELLA SCONFITTA

Il ko di Viareggio ha gettato nello sconforto tutti quei tifosi (ed erano in tanti) che credevano nella promozione diretta in serie B. Quel Lecce che era riuscito ad annullare uno svantaggio di 10 punti dal Perugia e ridurre ad appena cinque lunghezze il distacco dal Frosinone aveva creato nella calorosa tifoseria giallorossa la ferma convinzione che ce l’avrebbe fatta a “salire” in B senza esser costretto a disputare la lotteria dei play off. Impressioni sbagliate. Soltanto in pochi (e noi siamo stati fra quelli) avevano cominciato ad intravedere un certo calo fisico del Lecce a partire dalla vittoriosa gara esterna di Gubbio. Anche le ultime tre gare, con altrettante vittorie, avevano mascherato le lacune atletiche di buona parte dei componenti la squadra giallorossa. La­cune che, invece, sono emerse nella loro allar­mante dimensione contro il Viareggio. Difatti, la squadra toscana – allenata dall’ex Lucarelli – ha vinto la partita perché ha corso di più e meglio del Lecce, che, invece, è parso spaesato e senza nerbo.

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LE GIUSTIFICAZIONI DI LERDA

Gran parte della colpa della sconfitta di Via­reggio, mister Franco Lerda l’ha attribuita al terreno di gioco. “Eravamo a conoscenza – ha detto il tecnico leccese, a commento del ko – delle insidie che avremmo incontrato contro il Viareggio. Una volta in campo le difficoltà sono aumentate per colpa del terreno di gioco sul quale era difficile poter giocare. La nostra arma migliore, lo sanno tutti, è costituita dal conti­nuo fraseggio che, però, non abbiamo potuto realizzare perché il campo non ce lo permetteva. La gara si è messa subito in salita per noi: quel primo gol di Vannucchi, un autentico eurogol, ci ha tagliato le gambe. Eravamo senza forze e fisicamente a terra? No. Eravamo soprattutto in non buone condizioni mentali. E poi la sfortuna: abbiamo colpito due pali e fallito un altro gol con Abruzzese. Abbiamo perso, ma la partita poteva anche finire diversamente”.

BISOGNA RIPRENDERE A CORRERE

E adesso? Il Lecce deve ricominciare tutto d’accapo, come se non fosse successo niente. Ci sono da giocare altre sei partite con in palio 18 punti. Tra l’altro, il Lecce dovrà affrontare anche lo scontro diretto con il Frosinone. Insomma, arrendersi sarebbe un delitto. Perciò, a comin­ciare da domenica prossima, Miccoli e soci dovranno tornare a correre ed a vincere come hanno fatto nell’ultimo mese. A “via del Mare”, domenica prossima, verrà a giocare per la prima volta il Pontedera, simpatica matricola toscana, piazzata al nono posto con 37 punti in classifica. In avvio di stagione, ha guidato il girone per diverse giornate. Adesso è rientrata nei ranghi, ma è pur sempre una squadra molto forte. Dei 37 punti conquistati, ben sedici li ha ottenuti in trasferta, dove ha vinto quattro gare, pareggiato quattro volte e perduto cinque, segnando 17 gol e subendone 24. Domenica scorsa, pur ridotto in nove, ha pareggiato 0-0 contro il Catanzaro. Insomma, è un avversario da non sottovalutare. Ma il Lecce, per ritornare a correre come prima, dovrà soltanto vincere. E, possibilmente, anche convincere.

Umberto Verri

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