Pubblicato in: Gio, Dic 13th, 2012

Il Martirio di Irene del Verrio

LA SCOPERTA/Un grande affresco nella Chiesa del Gesù. 

Continua il processo di valorizzazione del patri­monio culturale e religioso della Arcidiocesi di Lecce; proprio in questi ultimi giorni si è concluso, infatti, lo “sco­primento” dei dipinti che sono nella volta a botte del transetto destro della leccese Chiesa del Gesù. L’operazione è stata condotta con il contributo della Regione Puglia, l’intervento diretto dall’architetto Giuseppe Fiorillo, Direttore dell’Ufficio Beni Ecclesiasti­ci della Arcidiocesi leccese, il progetto redatto da Maurizio Lorenzoni, restauratore, i lavori eseguiti dalla ditta Luigi Marullo di Calimera.

Già in anni precedenti erano stati eseguiti dei saggi su questa parte del transetto ed al di sotto dello strato di intonaco erano emersi tratti dipinti. Ricordiamo che nel transetto sinistro della stessa chiesa, sempre sulla volta a botte ed al di sopra dell’altare originariamente intitolato a santa Irene, c’è un dipinto murario di grandi dimensioni raffi­gurante il martirio della patrona di Lecce. Tale dipinto è stato attribuito al pittore Antonio Verrio.

Un confronto stilistico fra il volto della Santa e quello di santo Stefano dipinto nella tela, sempre riconosciuta ad A. Verrio, che è nell’altare Mancarella (chiesa di Santa Irene, Lecce) rende plausibile l’attribuzione del transetto sinistro. Nel caso del dipinto appena ritro­vato nel transetto destro, invece, la questione attributiva è più complessa. L’opera è difficilmente leggibile a causa delle picchettature fatte quando in passato si decise di intonacare la parete della volta.

Va detto in più che sempre nel transetto destro (al di sotto del dipinto ritrovato) è l’altare origina­riamente intitolato a Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dell’ordine gesuita. In analogia con quanto accade nel transetto sinistro (altare di Santa Irene, dipinto dedicato alla stessa Santa) potrebbe plausibilmente supporsi che il dipinto della volta del transetto sinistro raffiguri il titolare dell’altare sottostante ovvero Sant’Ignazio. La scena, leggibile per grandi linee, vede al centro un santo (visibile l’aureola) in abiti gesuiti con un crocifisso nella mano sinistra intento a predicare.

Sullo sfondo, un paesaggio, a destra e sinistra (più leggibile la parte alla sinistra di chi guarda) del predicatore uomini in armi (questo potrebbe allu­dere al passato da soldato dello stesso sant’Ignazio). Spiccano fra tutti, infi­ne, due volti: quello del predicatore al centro, Sant’Ignazio appunto, e quello di un personaggio più in basso.  Lo stato consevativo del dipinto della volta del transetto destro, però, non consente di attribuirlo ad A. Verrio con lo stesso livello di certezza con cui si è assegnato quello posto nel transetto sinistro raffigurante, come detto, il martirio di Santa Irene.

Giuseppe Fiorillo e Fabio Grasso

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti