Pubblicato in: Dom, Ott 21st, 2012

Il Matrimonio Cristiano/Testimonianza controcorrente di un progetto di vita

Con impegno d’amore umile, convinto, esigente.

Lo stato di salute del matrimonio in Italia desta non poche preoccupazioni. Il linguaggio delle statistiche è crudo e impietoso, con un marcato incremen­to in questi ultimi anni di separazioni, divorzi, convivenze, nuove unioni, famiglie allargate a “geometria variabile”.

Il matrimonio, nella sua fisionomia originaria di ambito imprescindibile dove viene forgiato “l’umano”, è duramente messo alla prova. Eppure dovrebbe essere ormai chiaro che la famiglia è ben più della somma dei suoi membri, che è soprattutto una fucina di energie a vantaggio della società, di una società sana con dei punti di riferimento ben precisi. Al contrario, l’attuale cultura dominante propone modelli e stili di vita in cui si ignorano, anzi persino si negano, luci e valori che per generazioni hanno sorretto gli uomini e hanno fatto progredire l’umanità.

In tale contesto sta prendendo sopravvento il relativismo, cioè il lasciarsi portare, per dirlo con le parole del Papa, “qua e là da qualsiasi dottrina”. Di fronte a questi scenari inquietanti, la verità del matrimonio cristiano, proposta con umiltà e convinzione e testimoniata nella vita, appare come una forma esigente e insostituibile di autentico amore tra due persone accomunate dallo stesso progetto di vita e da un amore “effettivo”, non solo “affettivo”.

Il matrimo­nio cristiano, concretamente vissuto nei tanti momenti della giornata davanti alla platea della società, diventa lo specchio terreno dell’amore di Cristo sposo per la Chiesa Suasposa, di cui il Sacramento nuziale è segno efficace. In tal senso risuona attuale l’esortazione apostolica del Beato Giovanni Paolo II: “Famiglia, diventa ciò che sei”, piccola “Chiesa domestica”, chiamata ad un ruolo di primissimo piano nell’opera della nuova evangeliz­zazione. La famiglia può essere tutto questo quando c’è rispetto, unità e amore, presupposti indispensabili perché la famiglia diventi “una buona novella”, un soggetto evangelizzante perché immagine di Dio.

Se l’uomo tende alla felicità vera, la famiglia può essere un modello di vita in terra per “anticipare” qualcosa della vita lassù e, nello stesso tempo, diventare motivo di riflessione per il mondo che ci circonda. Ognuno può costruire famiglia, la sua famiglia, cioè il luogo spirituale e materiale in cui i propri affetti trovano realizzazione, in cui il “mondo” viene reso abitabile, là dove la fiducia regna, là dove ogni membro trova speranza, certezza, protezione dalle “intemperie”. Buonismo? Ingenuità? No, Vangelo vivibile.

Salvatore e Luigina Rizzo

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