IL MIO SOGNO: L’ALBANIA PARTE DELL’EUROPA
UN SACRIFICIO PREZIOSO
Si volse a darle con gli occhi un’ultima carezza, sicuro che presto il Signore l’avrebbe rincuorata. Nobile fiducia. Del resto le era stata concessa la vertiginosa grazia di aver messo al mondo un martire di Cristo. Sì, presto nel dolore avrebbe riconosciuto una pace gioiosa: un angelo aveva benedetto il suo seno quando aveva concepito. Tra poco il rosso sangue illirico del figlio avrebbe bagnato la nera terra d’Albania, schiusasi a raccogliere questo prezioso sacrificio come in un calice dorato posto sull’altare del bel cielo di Tirana.
Andrea Pino
Intervista/Una sorprendente scoperta: il Cristianesimo ha garantito l’unità culturale del popolo.
“LA FEDE UNICO ELEMENTO DI IDENTITÀ”
IL RACCONTO
“Ricordo i muri delle scuole e i palazzi dove abitavamo pieni di proclami contro la religione. I nomi dei martiri facevano quasi terrore; li avevano sepolti come i nemici del popolo e del comunismo”.
Cosa l’ha ispirata e quali effetti ha avuto sul piano personale un lavoro di ricerca dedicato al “Cristianesimo in Albania tra difficoltà e pacifiche convivenze”?
Desideravo conoscere alcune pagine della storia del Cristianesimo albanese non avendo potuto sentir parlare durante il regime comunista. La sorpresa è stata grande. Il Cristianesimo annunciato in questa terra dal tempo degli apostoli è stato unico elemento che ha dato a questo popolo l’idea di continuità storica e autenticità culturale.
















