IL MIO SOGNO: L’ALBANIA PARTE DELL’EUROPA
Il patrimonio culturale albanese, rappresenta un grande valore. Tuttavia resta ancora un universo sconosciuto. Quali i modi per valorizzarlo e rendere nota la sua profonda bellezza?
Questa domanda rinvia a una passato molto difficile, ad esempio: durante la repressione ottomana era proibito scrivere in lingua albanese.Gli uomini di cultura della Chiesa cattolica stampavano, di nascosto, le loro opere in Europa. Più tardi il regime comunista, per motivi politici, ha ignorato questo patrimonio culturale e spirituale travisandone il vero significato. Ancora oggi, ci sono molte cose che non si conoscono bene dai cittadini albanesi, figuriamoci fuori. Valorizzare il patrimonio culturale significa conoscenza, informazione e saper essere persone di valore, perché il patrimonio di una tradizione passa attraverso ogni singola persona.
Come ha vissuto la tua generazione il rapporto con Dio nonostante l’ateismo sancito e imposto dalla legge?
La mia generazione non ha sofferto per la fede. In quel tempo della nostra crescita, le chiese non esistevano più. L’informazione che ci davano a scuola era atea. Ricordo i muri delle scuole e i palazzi dove abitavamo pieni di proclami contro la religione.
I nomi dei martiri della fede faceva quasi terrore; li avevano sepolti come i nemici del popolo e del comunismo. Tuttavia, era sorprendente vedere che si credeva in Dio; mi chiedevo che senso avesse negare che Dio esiste. È stata mia madre ad insegnarmi che la sofferenza ha bisogno della giustizia di Dio. La mia generazione aveva chiara questa soluzione: bisognava parlare da atei e sperare in un Dio che guarda dentro i nostri cuori.
Cento anni di unità nazionale: quali prospettive sorgono nell’animo dei cittadini albanesi nei confronti del Europa?
L’Albania è parte dell’ Europa anche se ancora non fa parte nella Comunità Europea. Durante la storia spesse volte l’Albania è stata isolata; la tv italiana era la finestra dei desideri. Oggi molti cittadini albanesi hanno una doppia cittadinanza europea e condividono il bene e le difficoltà. Bisogna considerarsi tutti un’unità, il bene e i valori dell’ Europa sono un bene per tutti.















