Pubblicato in: Ven, Nov 29th, 2013

Il Movimento Studenti di AC/A Scuola con i valori della Fede

Il 23 novembre u. s. con il Congresso tenutosi a Lecce presso la Sede Dio­cesana Ac, è stata sancita la nascita del Movimento Studenti di Azione Cattolica della Diocesi di Lecce. Parte integrante del Settore giovani dell’Azione Cattolica Italiana, il Msac ha finalità educative, culturali e missionarie, ri­volgendosi agli studenti del secondo ciclo di istruzione. Con l’obiettivo di “essere presenza viva nelle scuole e nelle classi” di appartenenza, considerando che “la scuola è prima di tutto “palestra di vita”, gli adole­scenti intendono “accogliere le responsabilità, intese come servizio per il bene comune”, come si legge nel documento programmatico del Movimento. Diffondere e condividere con le scuole questa sfida rappresenta la motivazione di una presenza che sia fermento e stimolo ad una crescita di qualità, nel solco dei valori cristiani.

Con la consegna della Bibbia, della Costituzione Italia­na e del Progetto Formativo di AC, da parte dell’assi­stente spirituale don Sandro Quarta, ha preso, quindi, l’avvio l’attività del Msac che, grazie all’incontro con l’Agesc, Associazione Genitori Scuole Cattoli­che, intende trasformare proficuamente le indicazioni programmatiche in azioni concrete. Studenti e geni­tori possono rappresentare, infatti, il binomio vincente di una strategia umana di sinergica efficacia. L’inter­vento al Congresso del Msac della Presidente Provinciale Agesc di Lecce, Maria Assunta Corsini, ha eviden­ziato la necessità di modifi­care le modalità di relazione scuola-giovani.

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Dalla relazione personale e diretta si può attivare l’alleanza scuola-famiglia come motore di una comunicazione fondamentale per fare comunione. “Il confronto sulle problematiche che riguardano i giovani del nostro tempo, unitamente ad iniziative for­mative, possono condurre ad una trasformazione strut­turale nel rapporto delle famiglie con la scuola”, ha continuato la prof.ssa Corsini.

Riflettere insieme, poi, sulla capacità delle discipline di studio nel configura­re gli stili di vita della persona, individuando al loro interno le categorie della trascendenza e dell’infinito, può determinare un cambiamento culturale. “Cambiare il mondo attraverso lo studio”, ha chiarito don Tony Drazza assistente nazionale del MSAC, è possibile quando i “giovani diventano la coscienza critica della società”, come ha sollecitato il Presidente emerito dell’AC di Lecce dott.ssa Maria Rita Verardo.

Giuseppina Capozzi

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