Il nuovo Parroco/Benvenuto tra noi: Solo l’Amore crea
A San Massimilano Kolbe l’accoglienza di Don Antonio Murrone, in spirito di intensa fede.
Per noi parrocchiani di San Massimiliano Kolbe, che da circa 12 anni abbiamo condiviso l’opera di mons. Pietro Quarta, la sua partenza è senza dubbio un distacco doloroso! È giusto che sia così, la madre Chiesa provvede sempre, guidata dallo Spirito Santo, ad arricchire con i suoi doni le comunità, offrendo la possibilità di avvicendare i presbiteri preposti alla loro guida.
Ciò comporta nuovi carismi, nell’umiltà che contraddistingue i fedeli, accogliamo con devozione e obbedienza don Antonio Murrone quale nuovo parroco. Dodici anni di servizio pastorale condivisi in parrocchia non sono stati poi tanti, sono passati in fretta. In verità è necessario del tempo per conoscersi a vicenda, per allacciare un rapporto di fiducia, anche perché il lavoro svolto è stato gravoso: spesso infatti, don Piero, chiedeva a noi parrocchiali di non essere lasciato solo, di pregare per lui, di essere accompagnato nella sua missione.
Per la nostra comunità di San Massimiliano Maria Kolbe è molto difficile sintetizzare in poche righe il lavoro del parroco svolto in tutti questi anni: amante della liturgia, grande dedizione ai malati del quartiere, alle famiglie bisognose, attento a sensibilizzarci in favore dei poveri al fine di garantire loro un minimo sostentamento.
Quando è arrivato nella nostra parrocchia ha trovato ancora un cantiere aperto. Ci si appoggiava ai locali offerti dall’amministrazione comunale per svolgere le attività pastorali e di animazione. Grazie alla sua creatività, attualmente abbiamo un Tempio nel quale sovrasta un grande crocifisso che sembra accogliere e richiamare al Mistero ogni fedele che vi entra. Inoltre, grazie alla disponibilità del parrocchiano artista Alfredo Sfilio, si è potuta realizzare un itinerario iconografico comprendente una iconostasi sull’altare intorno al fonte battesimale e alla cappella feriale dell’eucarestia. Anche l’ambone è bene evidenziato e valorizzato come si conviene. La sacrestia, le stanze per la catechesi e il salone sottostante sono curati nei minimi particolari così come l’ufficio parrocchiale. Vi è da dire che, anche il teatro annesso alla parrocchia, svolge la sua missione ricreativa e culturale con spettacoli musicali, organizzati nel corso dell’anno dai giovani della parrocchia.
Varie sono state le iniziative culturali ed educative promosse dal parroco: l’oratorio della musica dove i ragazzi vengono iniziati all’apprendimento di strumenti musicali e il centro sportivo affidatoli dal comune in uso della comunità parrocchiale. Dal punto di vista culturale e catechetico è da sottolineare l’iniziativa giunta alla VII edizione de “I venerdì culturali di padre Kolbe”, con relatori di primo piano ai quali hanno preso parte fedeli di altre parrocchie. Nella carità si è distinto per l’iniziativa “adotta un povero” attraverso la quale i parrocchiani potevano impegnarsi ad elargire una piccola somma mensile per venire incontro ai bisogni delle famiglie meno abbienti.
Molto attivo nella pastorale della famiglia, ha condiviso gli incontri di preparazione al matrimonio, ha seguito con entusiasmo e attenzione l’iter catechetico dei fanciulli, dei ragazzi con i loro genitori. Attualmente un gruppo liturgico è attivo per la cura e la guida delle celebrazioni, in particolare quelle domenicali. Certamente l’opera di don Piero svolta in tutti questi anni lascerà un segno nella nostra comunità e di questo lo ringraziamo di vero cuore, assicurandogli la nostra costante e fervente preghiera per il prossimo impegno. Siamo pronti a sostenere il nuovo parroco che ci darà nuova linfa e lo accogliamo certi che darà a tutti noi la possibilità di continuare a crescere nella fede e nella carità.
Luciano Monticchio
















