Il nuovo Parroco/Benvenuto tra noi: Solo l’Amore crea
L’OMELIA DELL’ARCIVESCOVO…
“LA VITA DELLE NOSTRE COMUNITÀ NEL PROGETTO DI DIO”
Ci sono date destinate a segnare il percorso umano e spirituale di una comunità parrocchiale: lo scorso 11 settembre ha suggellato, per la nostra comunità di San Massimiliano Kolbe, l’insediamento del nuovo parroco, don Antonio Murrone. Mons. Domenico D’Ambrosio, nella sua omelia, ha voluto esortarci a considerare questo momento di passaggio come un progetto divino di crescita di tutta la nostra comunità, richiamando la fedeltà dello sposo alla sua sposa, in un continuo scambio d’amore e di impegno.
La nostra è una parrocchia giovane. È nata sotto una tenda, dando da subito l’idea di una Chiesa viva, non fatta di mattoni, ma di cuori pulsanti, desiderosi di essere comunità, anche nell’estrema periferia della città. Negli anni a venire, con tanto sacrificio e fra mille difficoltà, si è costruita materialmente anche la Chiesa di mattoni, mentre continuava a crescere spiritualmente la comunità di San Massimiliano Kolbe, nella consapevolezza che nella vita del suo santo protettore c’era l’esempio più fulgido dell’amore autentico, quello che si offre senza chiedere nulla in cambio, fino all’estremo sacrificio.
Solo per Amore! Mons. D’Ambrosio non ha mancato di sottolineare proprio l’attualità del sacrificio di San Massimiliano, che nel campo di concentramento di Auschwitz non esitò a donare la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia destinato al bunker della fame. Quel gesto d’amore e di sacrificio rappresenta, oggi più che mai, la proposta cristiana ad una società in cui sembrano prevalere la violenza, l’individualismo, la corsa al denaro e all’effimero. Si tratta di una proposta diretta, senza fronzoli, che è rivolta a tutti, religiosi e laici.
Come comunità di San Massimiliano anche noi siamo chiamati, dunque, a “rispondere”, cercando di trasmettere questo messaggio d’amore, di pace, di comunione e di condivisione per una nuova evangelizzazione. Come è possibile fare tutto ciò quando sembra che la nostra sia solo una flebile voce soffocata dall’assordante rumore dell’indifferenza?
Il nostro Vescovo ci ha sollecitato, paternamente, a non guardare alle difficoltà, credendo di dover contare soltanto sulle proprie forze. Per un cristiano non è mai così: più forte è il legame di preghiera e di affidamento allo Spirito Santo, maggiori saranno la forza, l’energia e l’entusiasmo che ci sosterranno nell’affrontare il cammino di fede e di evangelizzazione. È un’esperienza intensa, che ognuno di noi ha potuto sperimentare nell’intimo del proprio cuore, anche se alle volte è difficile da spiegare e ricordare.
In un’ottica di servizio, di fedeltà e di impegno quotidiano deve riprendere, dunque, con maggior slancio, il cammino della comunità di San Massimiliano Kolbe, nel costante esempio di chi si è posto come nostra guida, ma anche come amico fraterno e sollecito. Oggi abbiamo la piena consapevolezza che con lo Spirito Santo, che ci illumina costantemente, percorreremo con fiducia la terza tappa del cammino della nostra comunità insieme con don Antonio Murrone, cercando di crescere spiritualmente, ma soprattutto cercando di diffondere il messaggio di gioia e di speranza del Cristo Risorto.
Paola Leucci
















