Pubblicato in: Sab, Giu 7th, 2014

Il Nuovo Quotidiano di Puglia/Locale e popolare da 35 anni

Compleanno/ La nota testata festeggia un traguardo importante. La storia del giornale più letto del Salento.

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Accadde 35 anni fa. La mattina del 6 giugno del 1979 arrivò nelle edicole delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto un nuovo giornale quotidiano. Era, appunto, il primo numero del “Quotidiano” con le sue tre edizioni locali: una sfida, ma anche un’incognita. Oggi, diventato Nuovo Quotidiano di Puglia, è il più venduto e il più letto a Lecce, Brindisi e Taranto e nelle loro province. Da molti anni viene considerato una specie di fenomeno dell’editoria locale. Ed una ricorrenza come questa non poteva passare in silenzio. A fare gli onori di casa, alla festa organizzata presso il Chiostro dei Domenicani, Azzurra Caltagirone, presidente del gruppo editoriale, ed il direttore Claudio Scamardella.

azzurra caltagirone

Azzurra Caltagirone

E sono stati loro, con l’ausilio di due filmati, a ripercorre il lungo cammino di un giornale stampato per la prima volta nella tipografia di viale degli Studenti, sede allora della Redazione. Fu il prodotto dell’incontro di poche professionalità collaudate con giovani disposti ad imparare e a lanciarsi senza rete in un’avventura dagli esiti incerti, ma comunque entusiasmante. “Un giornale locale e popolare”: fu questo il certificato di nascita, ma anche un preciso impegno con i lettori. E locale e popolare, oltre che concretamente innovativo, quel giornale lo fu davvero. E lo è tuttora. Innovativo per l’impaginazione, il linguaggio, la grafica, l’uso della fotografia, l’attenzione ai problemi della gente e della società, la capacità di coniugare globale e locale, le straordinarie iniziative speciali che hanno lasciato una traccia profonda nella storia e nella cultura di questo territorio.

antonio maglio

Antonio Maglio

La politica era presente: Claudio Signorile fu lo sponsor politico e presidente del gruppo editoriale, ma non era sostanziato con i comunicati dei partiti. Un nome almeno è da ricordare tra i “costituenti”, Antonio Maglio. “Quotidiano” era nato nella sua fantasia, prima che nella mente e nell’amore per il giornalismo. Non fu il primo direttore del “suo” giornale solo perché in quel momento non era ancora giornalista professionista. Beppe Lopez fu allora il primo direttore, a cui subentrò nel 1981 Vittorio Bruno Stamerra che lo guidò fino al 1996, sostituito da Giulio Mastroianni, anch’egli proveniente dalla “scuola” della Repubblica.

beppe lopez

Beppe Lopez

In quei primi anni il giornale dette voce ai tanti che per decenni non avevano avuto diritto di parola, o perché a loro sempre negata, o perché quel diritto era concesso, ma solo in cenacoli esclusivi e senza possibilità di contaminazione con l’esterno. Si dette voce alla gente comune, ai giovani, alle donne, agli intellettuali che non amavano il conformismo. Si dette voce agli studenti e all’Università. Si raccontò il territorio con le sue storie, i suoi drammi, le sue speranze. E il territorio, con la sua gente, si riconobbe pienamente: l’informazione paludata aveva fatto il suo tempo. Cambiare si poteva e si doveva, con beneficio anche dei giornali concorrenti che dovettero accettare la sfida, anche se con eccessivi ritardi che hanno contribuito ad erodere la loro penetrazione.

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Vittorio Bruno Stamerra

Il giornale era davvero di tutti. Fu questa, all’inizio, la formula vincente. L’idea e la realtà di un Salento più grande e coeso emersero anche, e forse soprattutto, allora. Ma la nascita e i primi anni di vita di “Quotidiano” non furono una comoda passeggiata sul velluto. Le difficoltà non mancarono, del resto non poteva essere diversamente. Già a dicembre del ’79, appena sei mesi dopo la nascita, “Quotidiano” precipitò in una crisi che avrebbe potuto strozzarlo nella culla. Fu superata, grazie ai sacrifici e alla disponibilità di chi vi lavorava ad andare comunque avanti. Sino ad arrivare ad una crisi ancora più drammatica che nel 1998 obbligò ad un salvataggio in extremis reso possibile dall’intervento del Gruppo Caltagirone.

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Giancarlo Minicucci

Un salvataggio che segnò anche una svolta con una maggiore localizzazione del giornale, la ricerca di nuovi contenuti, il varo dell’edizione del lunedì, il full-color, un continuo rinnovamento tecnologico che hanno consentito di stare al passo con i tempi e di guardare con fiducia al futuro, sino all’adeguamento della testata in “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Alla direzione fu chiamato Giancarlo Minicucci, che ha guidato il giornale fino all’ottobre 2009, sostituito dall’attuale direttore Claudio Scamardella. Un’impresa come quella segnata da “Quotidiano” è stata resa possibile da una serie di circostanze interne ed esterne positive, forse anche fortunose. Ed è un’impresa che ha camminato sulle gambe di donne e uomini che hanno costituito la spina dorsale di una folle idea, diventata progetto e poi realtà. Donne e uomini – giornalisti, poligrafici, amministrativi – che hanno costruito dal nulla una realtà che è insieme giornalistica e industriale. Donne e uomini che hanno dato un loro contributo, piccolo o grande ma sempre importante, senza il quale, probabilmente, “Quotidiano” non ci sarebbe stato o sarebbe diventato altra cosa. 

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