Il Pastore tra i banchi/Una Scuola aperta ai Poveri
La Visita dell’Arcivescovo al Columella.
“Benvenuto al nostro Arcivescovo”. È così che il 4 aprile i giovani dell’istituto agrario e alberghiero “Columella” di Lecce, hanno accolto l’Arcivescovo della nostra diocesi mons. Domenico Umberto D’Ambrosio. L’incontro, tanto atteso dagli alunni si è svolto all’insegna della “carità”, non di quella teorica, fatta di moniti e riferimenti evangelici ma, della carità sperimentata e alimentata sul campo. Tutto nasce dall’iniziativa promossa ed attuata dal Dirigente scolastico del Columella, Salvatore Fasano, il quale, insieme al direttore della Caritas Diocesana, don Attilio Mesagne, ha stipulato il “Progetto Accoglienza”.
Tale progetto, supervisionato dal tutor don Carlo Mazzotta, risponde all’esigenza di far recuperare agli alunni le insufficienze in condotta anche col volontariato, così da promuovere tra loro la cultura di responsabilità, solidarietà ed accoglienza, inserendola in un percorso formativo che consentirà di acquisire crediti formativi. Ciò ha permesso ad ottanta ragazzi del nostro istituto di vivere l’esperienza del volontariato nei centri Caritas della nostra città entrando inizialmente in punta di piedi, timorosi ed inconsapevoli ma poi, subito decisi, convinti, responsabili e laboriosi dimostrando una generosità inaspettata.
Infatti alcuni alunni hanno deciso di continuare a prestare la loro opera di volontariato oltre i termini del progetto. Francesca Coppola ogni pomeriggio si reca presso la Casa della Carità per occuparsi dei servizi di accoglienza dei senzatetto e della gestione della mensa. Francesca Perulli opera ogni giorno nel centro sociale Casa Matteo assistendo i disabili. Lucrezia Fiorentino è presente tre pomeriggi a settimana nel centro Migrantes dove dà una mano alla gestione dell’emporio ed in cucina. Luca Bruno è attivo da circa due mesi nelle mense mettendo alla prova le sue competenze acquisite a scuola.
L’intervento del Vescovo ha arricchito ancora più di significato il concetto di carità e, rispondendo ad alcune domande fatte dai ragazzi, ha spiegato loro che la carità può provenire solo dal nostro cuore spesso indurito da una società individualista e, al fratello che per strada ci tende la mano dobbiamo rispondere sempre donando quello che il nostro cuore ci suggerisce, anche un sorriso. L’incontro con l’Arcivescovo si è concluso con l’abbraccio dolce e caloroso dei nostri alunni Speciali (ragazzi diversamente abili), lasciando in ognuno dei presenti il ricordo di un incontro umano, semplice e tenero.
Olga Lorenzo


















