Il Patrocinio di Sant’Oronzo/In ricordo dei terremoti che colpirono Lecce
Diversi eventi sismici hanno interessato nel corso dei secoli la penisola salentina, ma quelli rimasti maggiormente vivi nella memoria storica sono i terremoti del 20 febbraio 1743 e del 19 gennaio 1833, avendo ciascuna città attribuito lo scampato pericolo all’intercessione del proprio santo patrono.
Il terremoto del 20 febbraio, scoppiato tra le 23.30 e le 23.45, fu il più grave per estensione ed intensità e quello su cui le cronache locali ci hanno lasciato maggiori dettagli. Nella città di Lecce si attribuì la protezione a S. Oronzo e si celebrò ogni anno la festa del Patrocinio, ottenuta con Breve del papa Benedetto XIV. Per questa ricorrenza il canonico leccese Oronzo Morelli scrisse le preghiere per la messa e l’Officium Patrocinii S. Orontii episc. et mart. approvato dalla Sacra Congregazione dei Riti con decreto del 23 gennaio 1804.
Due testimonianze artistiche ricordano questo evento: due tele di anonimi copisti raffiguranti S. Oronzo che protegge la città di Lecce, ispirati a quella celebre di Serafino Elmo presente nel primo altare a destra della Chiesa di S. Matteo. La prima tela è collocata nella Sagrestia della Chiesa di S. Irene o dei Teatini e presenta questa scritta: Per divozione del sig. Domenico Mondatore, in memoria del gran miracolo che il gran S. protettore si degnò farci, l’anno 1743, liberandoci dal gran terremoto.
Per il suo Oratorio delle Anime del Purgatorio. A. D. 1780. A tal proposito si può aggiungere che l’Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione, istituita nel sec. XVI nella medesima chiesa, rinnovava ogni anno il 19 Febbraio le quattro bandiere rosse che ornavano il capitello della Colonna sulla quale si eleva la Statua di S. Oronzo nell’omonima piazza.
La seconda tela si trova presso il quinto altare a destra della Chiesa di S. Croce e in basso reca i seguenti versi in dialetto leccese: Foi Santu Ronzu ci ni liberau/ de lu gra terramotu ci faciu, / a’binti de Febbraru: tremulau, / la cettate nu piezzu e nu cadiu. / Iddu de lu celu la uardau / e nuddu de la gente nde patiu / è rande Santu, ma de li Santuni; / face razzie e meraculi a migliuni.
Il terremoto del 19 gennaio si verificò alle ore 5.03. Anche per questo, come per il terremoto del 1743, fu istituita una festa dedicata al Patrocinio di S. Oronzo, approvata dal Papa Gregorio XVI. Funzioni speciali si svolgevano in Cattedrale a cura della Cappella e nella Chiesa di S. Angelo per voto perpetuo dell’Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata. Differenti tradizioni hanno animato le altre città, ma di queste riferiremo forse in qualche altra occasione.
Michele Giannone















