Pubblicato in: Ven, Giu 27th, 2014

Il più amato/Artigianale e alla frutta. Il gelato che non fa male

I più temerari lo gustano tutto l’anno. I più timidi si limitano solo alla stagione estiva. 

“La sua storia ha echi molto antichi prima ancora di Caterina de’ Medici che lo diffuse in tutto il mondo”.

Caldo o freddo, esta­te o inverno, picco­li o grandi, il dolce che più appassiona rimane sempre il gelato. Dai coni dalla cialde croccanti, alle brioche calde farcite, alle coppe guarite con cioccolato fuso e biscottini vari, il piacere intenso del gelato è qualcosa che unisce il mondo intero, armonizzando attraverso i suoi colori e le sue fragranze ogni cuore. I più temerari ne fanno uso tutto l’anno e in quantità considerevoli, mentre i più timidi si limitano alla stagione estiva, variando i sapori, ma in dosi molto più morigerate e meno “condite”. La varietà dei gusti che il mercato offre è oramai senza limiti, ogni giorno vedono la luce nuove miscele e, bisogna dire, sem­pre più bizzarre ed ispirate a bevande o cibi comunemente usati.

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Dal gelato in vaschetta del banco frigo, servito dalle nonne ai nipotini nei caldi pomeriggi estivi in piccoli bicchierini colorati con i cucchiaini in plastica, a quelli in stecco per coloro che sono del partito “in spiaggia da mattina a sera”, ai cremosi banconi delle gelaterie bru­licanti di spumeggianti gusti che vedono accalcarsi turisti da tutto il mondo, il gelato italiano rimane al primo posto a livello mondiale. La sua storia ha echi molto antichi, prima ancora del­la bellissima Caterina dei Medici che diffuse questo dolce per tutto il mondo. Un primato, quello che l’Italia detiene, che rimane imbattuto nonostante il cimentarsi di maestri gelatieri internazio­nali. Un dolce però, amato e temuto al tempo stesso, per via della sua elevata dolcezza. Un concentrato di zuccheri che se fa impazzire di gioia i bambini, atterrisce un pochino i più grandi, in particolare coloro che attendono la prova costume con un pizzico di ansia in più. Ma questo dolce dal cuore cremoso è veramen­te così diabolico come spesso si pensa? E soprattutto come sceglierlo affinché sia non solo gustoso ma anche “buo­no” per la nostra salute? Abbiamo chiesto alla dott.ssa Carla Romano, biologa nutrizionista, facendo tesoro della sua professionalità e grande esperienza sul campo oltre che della sua sempre disponibilità e simpatia, di parlarci un po’ a riguardo e di svelare e magari sfatare quei luoghi comuni che spesso si vengono a creare.

IL GELATAIO/IL BAR ROMA DI MELENDUGNO: MANDORLE E FICHI, SALENTO DOC 

Dopo esserci informati sulle effettive proprietà del gelato e i suoi benefici, che abbiamo visto esser diversi, se consumato con regola, ci siamo rivolti ad una gelateria, che nella comunità di Melen­dugno ha veramente scritto la storia del gelato. Stiamo parlando del Bar Roma.

Il gelato, un dolce pretta­mente estivo?

Sicuramente un dolce che per il suo gusto fresco e cre­moso si sposa perfettamente con la stagione calda, ma as­solutamente è un dessert che non ha tempo. Estate, inver­no, autunno e primavera, è sempre il momento di un buon gelato se ci sta andando. Di­ciamo che molto dipende dal­la cultura locale, oltre che ov­viamente dal gusto personale.

Come si presenta il gela­to “classico”?

La forma più classica è senza dubbio quella nel cono, ma anche nella coppa è molto d’effetto, soprattutto perché è possibile decorarlo con par­ticolari che per motivi pura­mente pratici sul gelato con il cono diviene molto difficile da riportare.

Quale è il gusto che va per la maggiore in questa nuova stagione?

Con grande sorpresa è la nocciola. In genere questo gu­sto, abbastanza forte e deciso, è sempre stato apprezzato per lo più dalle persone più an­ziane, oggi invece ho notato come anche tra i più giovani se ne faccia incetta.

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Avete richieste particola­ri?

Spesso ci vengono richie­sti gelati per gli intolleranti al glutine o al lattosio. E noi siamo attrezzati per soddisfa­re queste richieste.

In che modo, oltre al clas­sico cono o coppetta, può essere degustato il gelato?

Gli utilizzi del gelato sono veramente tanti e tutti molto gustosi. Partendo dai semi­freddi, alle torte gelato, agli spumoni, fino ad arrivare ai frappé sono tanti odi alter­nativi per gustarsi un buon gelato artigianale, magari in maniera più sfiziosa del solito.

Se dovesse scegliere il gelato che più rappresen­ta i tipici sapori salenti, quale sarebbe?

Direi il gelato “mandor­le e fichi”, un gusto assolu­tamente meridionale, molto forte e deciso, ma al contem­po avvolgente e passionale, caratteristiche che contrad­distinguono l’animo dei sa­lentini.

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