Il più amato/Artigianale e alla frutta. Il gelato che non fa male
I più temerari lo gustano tutto l’anno. I più timidi si limitano solo alla stagione estiva.
“La sua storia ha echi molto antichi prima ancora di Caterina de’ Medici che lo diffuse in tutto il mondo”.
Caldo o freddo, estate o inverno, piccoli o grandi, il dolce che più appassiona rimane sempre il gelato. Dai coni dalla cialde croccanti, alle brioche calde farcite, alle coppe guarite con cioccolato fuso e biscottini vari, il piacere intenso del gelato è qualcosa che unisce il mondo intero, armonizzando attraverso i suoi colori e le sue fragranze ogni cuore. I più temerari ne fanno uso tutto l’anno e in quantità considerevoli, mentre i più timidi si limitano alla stagione estiva, variando i sapori, ma in dosi molto più morigerate e meno “condite”. La varietà dei gusti che il mercato offre è oramai senza limiti, ogni giorno vedono la luce nuove miscele e, bisogna dire, sempre più bizzarre ed ispirate a bevande o cibi comunemente usati.
Dal gelato in vaschetta del banco frigo, servito dalle nonne ai nipotini nei caldi pomeriggi estivi in piccoli bicchierini colorati con i cucchiaini in plastica, a quelli in stecco per coloro che sono del partito “in spiaggia da mattina a sera”, ai cremosi banconi delle gelaterie brulicanti di spumeggianti gusti che vedono accalcarsi turisti da tutto il mondo, il gelato italiano rimane al primo posto a livello mondiale. La sua storia ha echi molto antichi, prima ancora della bellissima Caterina dei Medici che diffuse questo dolce per tutto il mondo. Un primato, quello che l’Italia detiene, che rimane imbattuto nonostante il cimentarsi di maestri gelatieri internazionali. Un dolce però, amato e temuto al tempo stesso, per via della sua elevata dolcezza. Un concentrato di zuccheri che se fa impazzire di gioia i bambini, atterrisce un pochino i più grandi, in particolare coloro che attendono la prova costume con un pizzico di ansia in più. Ma questo dolce dal cuore cremoso è veramente così diabolico come spesso si pensa? E soprattutto come sceglierlo affinché sia non solo gustoso ma anche “buono” per la nostra salute? Abbiamo chiesto alla dott.ssa Carla Romano, biologa nutrizionista, facendo tesoro della sua professionalità e grande esperienza sul campo oltre che della sua sempre disponibilità e simpatia, di parlarci un po’ a riguardo e di svelare e magari sfatare quei luoghi comuni che spesso si vengono a creare.
IL GELATAIO/IL BAR ROMA DI MELENDUGNO: MANDORLE E FICHI, SALENTO DOC
Dopo esserci informati sulle effettive proprietà del gelato e i suoi benefici, che abbiamo visto esser diversi, se consumato con regola, ci siamo rivolti ad una gelateria, che nella comunità di Melendugno ha veramente scritto la storia del gelato. Stiamo parlando del Bar Roma.
Il gelato, un dolce prettamente estivo?
Sicuramente un dolce che per il suo gusto fresco e cremoso si sposa perfettamente con la stagione calda, ma assolutamente è un dessert che non ha tempo. Estate, inverno, autunno e primavera, è sempre il momento di un buon gelato se ci sta andando. Diciamo che molto dipende dalla cultura locale, oltre che ovviamente dal gusto personale.
Come si presenta il gelato “classico”?
La forma più classica è senza dubbio quella nel cono, ma anche nella coppa è molto d’effetto, soprattutto perché è possibile decorarlo con particolari che per motivi puramente pratici sul gelato con il cono diviene molto difficile da riportare.
Quale è il gusto che va per la maggiore in questa nuova stagione?
Con grande sorpresa è la nocciola. In genere questo gusto, abbastanza forte e deciso, è sempre stato apprezzato per lo più dalle persone più anziane, oggi invece ho notato come anche tra i più giovani se ne faccia incetta.
Avete richieste particolari?
Spesso ci vengono richiesti gelati per gli intolleranti al glutine o al lattosio. E noi siamo attrezzati per soddisfare queste richieste.
In che modo, oltre al classico cono o coppetta, può essere degustato il gelato?
Gli utilizzi del gelato sono veramente tanti e tutti molto gustosi. Partendo dai semifreddi, alle torte gelato, agli spumoni, fino ad arrivare ai frappé sono tanti odi alternativi per gustarsi un buon gelato artigianale, magari in maniera più sfiziosa del solito.
Se dovesse scegliere il gelato che più rappresenta i tipici sapori salenti, quale sarebbe?
Direi il gelato “mandorle e fichi”, un gusto assolutamente meridionale, molto forte e deciso, ma al contempo avvolgente e passionale, caratteristiche che contraddistinguono l’animo dei salentini.

















