Il Presidente: “A fine giugno un’altra donazione”
Quanti sono i donatori?
76 ad oggi: infatti, abbiamo saputo che uno già in “cottura” dovrebbe donare il 27 giugno. Sapendo che la compatibilità è 1/100.000, l’aver in Puglia 76 donatori reali per 76 bambini che stanno continuando a vivere grazie all’Associazione è un dato confortante.
E’ stato detto che i donatori sono tenuti sotto osservazione, coccolati per sentirsi in famiglia, ma basta dire che sono reclutati dall’ADMO. Noi, membri di essa, andiamo nelle scuole, parliamo, convinciamo i ragazzi e li indirizziamo al Centro Trasfusionale. Tutte le mattine io stesso mi reco presso gli istituti e ne trovo 10 – 15. Ultimamente è difficile, considerando che è periodo di chiusura delle scuole. Fino a settembre sono rare le tipizzazioni, perché i donatori sono sotto esame, non possono essere disturbati.
Perché donare il midollo osseo?
Principalmente per curare le malattie del sangue come la leucemia. Anche per l’anemia mediterranea, la talassemia che necessita continuamente di trasfusioni, malattie ereditarie emopoietiche e metaboliche e per tumori solidi, utilizzando le cellule staminali.
Inoltre, recentemente è nata la Banca Nazionale del cordone ombelicale, ma si ricava un quantitativo esiguo rispetto al midollo che si può estrarre dalle ossa del bacino, che può essere di mezzo litro, un litro. Un ragazzo di Ruffano di 26 anni donerà per un altro di 17, alto 1,85 metri del peso di 115 Kg, che dovrà ricevere oltre un litro e mezzo di sangue midollare: dalle ossa iliache si riesce a prenderlo, mentre nel midollo osseo estratto dal cordone ombelicale ce n’è talmente poco che sarebbe sufficiente solo per salvare, secondo la legge, una creatura di 35 Kg.
Chi può diventare donatore?
Riguardo a ciò, valgono le stesse misure per la donazione di sangue. Bisogna essere sani e sempre pronti e in forma, perché sono più i depennati 55enni che quelli che si iscrivono: negli ultimi 2 anni il numero nel Registro dell’ospedale Galliera a Genova è risultato decrescente. 22 anni fa l’ADMO in Piemonte è nata con il mio contributo, dopo la morte del figlio ventenne di un carissimo amico, causata dal non aver trovato compatibilità.
Allo scopo di prevenire questo inconveniente e avere maggiori probabilità di successo, per l’iscrizione sono necessari l’alimentazione equilibrata, evitare il fumo, l’assunzione di alcool, la distanza temporale di almeno 4 mesi dall’ultimo peercing o tatuaggio, poichè potrebbe essere ancora in circolazione il colore, e, dopo l’iscrizione, bisogna non effettuare più questi interventi. A fronte, infatti, di persone cancellate per i raggiunti limiti di età, altre sono fortunate, giacché chiamate a donare subito, dopo 20 giorni.
Quali procedure sono previste per diventare donatori compatibili?
Nelle scuole convinciamo innanzitutto che non ci sono rischi, perché si preleva dalle creste iliache, non dal midollo spinale. Siamo obbligati a parlare di intervento in quanto la donazione avviene in anestesia generale in ospedale. Normalmente un intervento presuppone tagli: nel nostro caso non ce ne sono. Con una normalissima aspirazione dall’osso, una spirale lo fora e preleva il sangue midollare; dopo la chiusura, si avverte per qualche ora il fastidio. La prima procedura per diventare donatori consiste semplicemente nel dare la disponibilità a iscriversi all’associazione.
Essa avviene tutti i lunedì, secondo una scaletta di priorità basata sulle prenotazioni. Telefoniamo 4 – 5 giorni prima per il lunedì successivo, appuntamento alle 8.30. Si effettua un prelievo di 20 cc e a mezzogiorno tale campione è mandato a Bari (se ne raccolgono 10 ogni lunedì). Il Policlinico testa questa provetta e il giorno dopo i dati del donatore vengono immessi nel Registro Nazionale a Genova. Ad esso si devono rivolgere tutte le strutture ospedaliere, che hanno a cuore il malato in attesa di trapianto di midollo.
Se il centro ligure trova una prima compatibilità, almeno il 60 – 70 % e il ragazzo donatore è tipizzato a Lecce, l’ospedale V. Fazzi lo manda a chiamare per fare un altro prelievo, sempre di 20 cc per esami più approfonditi e per trovare la compatibilità più vicina al 100%, sperando che poi la donazione di midollo possa attecchire. Seguono 2 giorni di ospedale a Bari al Policlinico: il primo per rifare tutti gli esami previ (se non ancora idonei, si può es sere chiamati entro 5 anni, non è detto che si doni subito), il secondo giorno si entra in sala operatoria alle 8.30.
In 3 ore, tra pre – anestesia, intervento e post – anestesia, da sveglio si va in reparto. Lì si è trattenuti per una notte e al mattino seguente si torna a casa. Niente rischi, se non per il paziente, in quanto il frutto di questo atto di amore potrebbe non attecchire. Al contrario del rigetto per trapianti di organi, è il midollo donato che può ricusare l’altro organismo. Casi rari, anche con compatibilità al 100%.
Come avviene il prelievo di cellule staminali da sangue periferico?
E’ il secondo metodo attivato da un paio di anni, con il fattore di crescita. Si usano due aghi immessi nelle due braccia; si preleva il necessario, ma si è sottoposti per 10 anni a controllo periodico.















