Il profilo di un artista salentino che si è cimentato con molti materiali/Spedicato, il sacro con le mani
SOLUZIONI PLASTICHE /IL DISEGNO FONTE DI IDEE
Gli artisti di tutti i tempi, compresi i protagonisti del Novecento, hanno trovato nel disegno un’inesauribile fonte d’idee per le determinazioni formali e linguistiche. Il disegno è un elemento fondamentale nella comunicazione artistica, spesso rappresenta l’anima del lavoro manuale attraverso il quale l’artista riporta sulla carta le sue prime idee.
Nel caso degli scultori, il disegno è strettamente legato alla ricerca delle soluzioni plastiche e fornisce all’artista la possibilità di intuirne la fattibilità dell’opera. Enrico Crispolti sosteneva che i disegni realizzati dagli scultori si dividono in disegni “di ricerca” e “da esposizione”.
Alla prima tipologia appartengono disegni funzionali all’intuizione e al progetto di una scultura, mentre alla seconda appartengono quelli realizzati in occasione di una presentazione dell’opera da realizzare. Anche lo scultore salentino Salvatore Spedicato si è cimentato con questa pratica, realizzando dei pregevoli disegni e delle stupende acqueforti, esposte nel 1992 nella Biblioteca Comunale “Sormani” di Milano.
In quell’occasione egli presentò al grande pubblico oltre quaranta fogli di grafica e cinque disegni che documentavano la sua attività dal 1974 al 1991. L’opera grafica di Salvatore Spedicato può essere a ben diritto affiancata ai nomi di altri grandi del settore, come Greco e Messina, solo per citarne alcuni.
Giuseppe Mancarella
















