Il Registro Elettronico/Dai docenti la risposta sulla rete
I risultati di un’indagine condotta sul gradimento fra Professori, Segreteria e Famiglie.
Dove eravamo rimasti nella nostra storia sui registri online che dal prossimo anno dovrebbero essere obbligatori in tutte le scuole? L’argomento rientra in quel grande progetto varato dai governi degli ultimi anni tendente a dematerializzare gli atti amministrativi, che tradotto per chi non mastica il burocratichese significa (almeno per la scuola): addio registri cartacei, mai più pagelle su cartoncino e lettere o comunicazioni su carta: stop! Il progetto si doveva materializzare lo scorso anno a all’ultimo momento si è rimandato il tutto di un anno, forse!
Il gradimento dei Docenti
Alcuni Dirigenti Scolastici, interpellati la scorsa settimana, ci hanno detto: “Stiamo lavorando per voi!”; altri: “E se domani…” ; altri ancora “Già fatto!” E i docenti? Cosa ne pensano? Come stanno vivendo il cambiamento, si direbbe, quasi epocale? La risposta l’abbiamo cercata attraverso un sondaggio online postato sulla rete. Alle nostre domande hanno risposto un bel po’ di docenti che operano nelle scuole della provincia salentina di cui un terzo all’interno delle scuole superiori e il resto in istituti comprensivi o scuole esclusivamente elementari o medie inferiori; due terzi in scuole del capoluogo. Ma andando sul merito della questione in poco più della metà delle scuole già viene utilizzato il registro online, mentre nel resto non viene utilizzato, in pochi casi la sperimentazione è partita con un gruppo di docenti che stanno facendo da cavie in attesa di vaccinare il resto della categoria.
Il gradimento della Segreteria
Si tratta di un numero di scuole certamente non esiguo, tenendo presente che, come si diceva, avrebbero potuto benissimo farne a meno, visto che si tratta di sommare lavoro “burocratico” a quel tanto altro che viene richiesto in aggiunta al normale impegno didattico. E poi tra quelle che ancora non sono partite ce ne sono diverse pronte al via. Anche se non tutte perché in un terzo di queste scuole a pesare sul ritardo c’è un disinteresse generale o in modo particolare della dirigenza stessa. In quasi la metà delle scuole ferme il freno è rappresentato dalla mancanza degli strumenti adeguati a mettere in essere il progetto. Perché ciò che sfugge è che l’investimento che deve affrontare una scuola non è da poco, proprio in questo periodo di vacche magre.
Il gradimento delle Famiglie
Si deve acquistare un software che sia compatibile con i programmi che gestiscono studenti, docenti e contabilità; inoltre bisogna acquistare anche i computer che in ogni aula permette di rendere reale il progetto senza gravare ulteriormente sulle segreterie, per esempio nella gestione delle assenze. Ma per ovviare a questi e ad altri problemi solo 2 su 10 non si stanno preparando. Nelle scuole che già adotta no il registro online si sono registrate reazioni di diverso tipo, anche se tutte tendenti al positivo per tutti gli attori coinvolti: docenti, famiglie e segreteria. Questo non significa che un senso di diffidenza non si sia registrato, particolarmente tra i docenti. La novità, specie se (almeno in questa fase) si aggiunge all’ordinaria amministrazione, porta tanti dubbi, che solo l’uso quotidiano permette di dissipare, portando perfino ad un risparmio di tempo, una volta giunti a regime. Secondo i docenti, quasi la metà di coloro che hanno risposto al sondaggio, sono le famiglie che di fronte alla novità si sono divise tra chi ha mostrato disinteresse e chi sta considerando il tutto come qualcosa di buono o perfino ottimo, visto che hanno la possibilità di vedere le presenze, le note, le valutazioni (pagelle comprese) dei figli in tempo reale o prenotare direttamente il colloquio mattutino con i docenti.
Tonio Rollo


















