Il Salento in classe. Nella fabbrica della cultura
“GLI ESAMI? SE LI FATE SIATE LEALI”
Dott. Frigoli, non una domanda ma un invito, supponga di essere un redivivo Don Milani e di poter scrivere liberamente tutto quello che pensa sulla scuola e sui docenti, in una moderna e attuale “Lettera a una professoressa”.
Quella di don Milani è una lezione che ancora oggi ha una gran parte di attualità nella analisi e applicabilità nelle proposte. Certo da quel 1967 l’Italia è cambiata, il mondo è cambiato. Non è cambiata l’esigenza del rapporto leale tra educatore ed educando. Non mi chieda di scrivere una immaginaria lettera a una professoressa, mi permetta di citare qualche passo, indicandolo quale spunto per una opportuna riflessione: “Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia la lingua corretta.
Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. O per bocciarlo”. Accogliamo ciò che appare diverso da noi, avviciniamoci a quello e governiamo il cambiamento se questo è necessario e opportuno.
“Gli esami vanno aboliti. Ma se li fate, siate almeno leali. Le difficoltà vanno messe in percentuale di quelle della vita. Se le mettete più frequenti avete la mania del trabocchetto”.
La scuola non è il gioco del tiro a segno con un giocatore di vantaggio che va su un bersaglio fermo. Deve essere la scuola della formazione e della inclusione. E infine “Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far le parti eguali fra disuguali”. La riferisco ai bisogni educativi speciali!















