Pubblicato in: Gio, Nov 14th, 2013

Il Salento per l’Unità d’Italia/Il Patriota Madaro, testimone del Risorgimento

Gaetano, nativo di Monteroni e morto a Lecce il 19 agosto del 1898. 

Gaetano Madaro

Gaetano Madaro (Lecce nel 1848 – N.Bernardini)

Cajetanus Salvator Vincentius Madaro nacque a Monte­roni l’8 gennaio 1808 alle ore 23, da Antonio Madaro fu Cajetani sposo di Rosae Miglietta, et Apollonia Podo figlia di Josephi et Magdalena Zilli. Padrini di battesimo furono Dr. Phys. D. Salvator Miglietta, et Raphaëla Podo fu Orontii. Il 1808 accomuna il Nostro al più noto patriota Alessandro Pino, uniti insieme nella lotta per la libertà e promotori del movimento insurrezionalista che sfociò nei moti del 1848. Gaetano Madaro, di profes­sione sarto, nel 1847 si trasferì a Lecce. Il motivo di questo trapianto in città fu il suo matrimonio con Donata Maria Castelluccio, giovane venten­ne del posto nata il 12 giugno 1827 (aveva quindi la metà dei suoi anni), figlia del fu Oronzo e di Lorenza Marti.

Lecce

Lecce-arch. Storico matrim-recto-G.Madaro 1747

Il matrimonio venne celebrato il 7 agosto 1847 nella Cattedra­ le alla presenza dei testimoni don Salvatore Quarta e don Giuseppe Balzani di Lecce, il rito civile invece si tenne pres­so la Casa del Comune davanti al sindaco Pasquale Personè. Risulta singolare la professione di Antonio, padre di Gaetano Madaro, definito salassato­re. Testimoni civili furono Salvatore Quarta di anni 32 scrivano, Giuseppe Balsamillo di anni 40 cappellaro, Andrea Calabrese di anni 40 sarto e Gaetano Zimmari di anni 23 sarto, tutti di Lecce. Aderì alla massoneria e di­venne membro attivo di quei settari riscaldati che furono il motore del movimento patriot­tico salentino. Il 6 maggio 1848 nacque il pri­mogenito al quale fu imposto il nome di Gaetano Antonio Luigi Achille Madaro, quindi Gaetano figlio di Gaetano. Forse per il timore che potesse succedere qualche triste even­to, perché nell’aria soffiavano venti di rivolta, (dopo gli avve­nimenti di giugno con l’azione al Sedile dove furono strappate le liste elettorali e i ritratti di re Ferdinando) Gaetano Madaro venne arrestato il 20 settembre dal caporale Vitantonio Susca.

Lecce-arch.

Lecce-arch. Storico matrim-verso- G.Madaro 1847

Il 12 ottobre 1849 fu presentato l’atto di accusa contro di lui per cospirazione e fu condannato a 4 anni di carcere. Il 6 aprile 1850 risultava recluso nelle carceri centrali, volgarmente conosciute come l’Udienza, stesso luogo dove era stato imprigionato inizialmente il duca Sigismondo Castrome­diano – ivi vi si trovava il 30 ottobre 1848 – che chiese ed ottenne di essere trasferito suc­cessivamente al S. Francesco dove erano stati inviati gli altri compagni arrestati. Dopo aver scontato la pena il Nostro tornò in famiglia e di tanto in tanto scriveva a Mi­chelangelo Verri in carcere a Procida. Nello Stato delle ani­me del circondario della Cat­tedrale di Lecce del 1854/55 a pag. 54 c’è riportato 18° Isola dell’Incrociata – dalla casa di Silvestro Corona – 2° gruppo familiare composto da Madaro Gaetano. Sono gli anni che preludono all’Unità d’Italia, i fermenti patriottici animavano i circoli e si viveva in un clima di continua tensione. Bisogna aspettare gli anni dopo l’Unità per constatare che la speranza di un futuro migliore spingeva verso la crescita demografica. Ci si prodigava a mettere al mondo nuove forze, e il Nostro non fu da meno.

G.Madaro 1898

Lecce-arch. Storico reg. morti G.Madaro 1898

Nel 1863 nac­que Amalia, nel 1866 Achille, nel 1874 Lorenza. Purtroppo, tante creature nascevano, ma tante morivano prematura­mente; le condizioni igienico-sanitarie lasciavano molto a desiderare e la cittadinanza non era abituata alle necessarie pre­cauzioni. Non si conoscono le cause della morte, ma la fami­glia di Gaetano Madaro soffrì la perdita di Antonia, Achille e Lorenza; divennero adulti solo Gaetano e Amalia. Gaetano, figlio di Gaetano, si sposò il 31 dicembre del 1877 a Trepuzzi con Maria Migliet­ta di Vincenzo, del luogo, nata il 9 agosto 1854.

Monteroni

Monteroni -arch. Matrice G. Madaro nato 1808

Purtroppo il giovane Gaetano Madaro morì il 12 agosto 1889 all’età di soli 41 anni. Il padre quindi gli sopravvisse, e conduceva la sua modesta esistenza insieme alla moglie Donata e alla figlia Amalia quando passò a miglior vita il 19 agosto 1898, alle ore 4 antimeridiane nella sua casa leccese posta, per ironia della sorte, in via Regia Udienza, n° 4. Aveva già compiuto 90 anni. Con lui scompariva un altro dei tanti nostri patrioti del Risor­gimento che hanno contribuito alla costruzione dell’Italia Unita fondata sui principi della libertà e dell’uguaglianza di un popolo.

Carlo Miglietta

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti