Pubblicato in: Mar, Gen 6th, 2015

Il Vicario Generale/Auguri Padre Carissimo

San Giovanni Paolo II, sabato 6 gen­naio 1990, nella Basilica di San Pietro, ordinava vescovi 12 nuovi presuli. Commentando la pagina evangelica di Matteo 2 metteva in evidenza la originale ed essenziale vocazione del vescovo: “accogliere lo stesso Dono: accogliere Cristo, nato a Betlemme, che il Padre ha mandato nel mondo”. È questa la verità di ogni battezzato e di ogni ordinato sia diacono o presbitero, ma in modo pieno del vescovo. Egli per essere amministratore dei misteri di Dio per il popolo deve essere prima di tutto un mistico e un contemplativo che vive e grida la gioia dell’es­sere stato reso idoneo ad “accogliere il Dono del Padre”. È chiamato ad occuparsi di tutto e di tutti nella Chiesa che serve nel nome di Cristo Signore, non con la preoccupazione del burocrate, ma con la sensibilità, la amabilità, l’intuizione, la gioia di chi vive una accoglien­za totale, profonda, vitale con Gesù Cristo che lo fa essere privilegiato strumento di comu­nione della Chiesa e nella Chiesa diocesana e universale e per dirla con il Papa Giovanni Paolo II, speciale amministratore della divina Epifania.

ORDINAZIONE

Ecco la vocazione, ecco il compi­to del vescovo per una Chiesa chiamata ad accogliere il Dono del Padre, a contemplarlo come suo sposo; ad adorarlo come amante; ad offrirgli i suoi doni; bisognosa di essere in lui per annunciarlo ad ogni persona come il Vivente e il senso della vita. Non c’è chiesa senza il vescovo; non ci può essere comunità cristiana senza la guida di colui che ha accolto e continua a raccogliere il Dono del Padre. È il dono che, accolto, serve quella comunione che fa essere la Chiesa sacramento. Il vescovo non può se non essere appassionato della Chiesa e dell’unità in essa. L’episcopato non può essere per coloro che vogliono esercitare un potere, che amano i primi posti, ma, alla stregua di Cristo, è per coloro che desiderano servire la carità di Cristo, fino al dono della vita. Con il vescovo che accoglie il dono che è Cristo, il servo di tutti, la Chiesa intera cammina nella storia con la consapevolezza di essere inviata per annunciare l’anno di grazia del Signore; per curare gli infermi; per fare udire i sordi e parlare i muti; per dare il lieto annuncio ai po­veri; per fasciare le piaghe dei cuori spezzati (cf Lc 4,18-19).In questi anni di episcopato Mons. Domenico D’Ambrosio ha vissuto la sua avventura di “amministratore della divina Epifania”, con il sicuro e manifesto amore a Cristo, alla sua Chiesa e un’attenzione partico­lare alla verità che annuncia a tempo oppor­tuno e non opportuno; con il desiderio che la comunità dei cristiani faccia di sé dono al Padre; con la passione di Cristo buon Pastore per la comunione ecclesiale e per ogni persona che cerca la Stella.

don-Pierino_2

Per questo, il popolo di Dio che è in Lecce, ringrazia il Signore per il suo Vescovo il quale facendo memoria del dono ricevuto il 6 gennaio 1990 per le mani e la pre­ghiera di ordinazione di San Giovanni Paolo II, è grato per essere stato in questi 25 anni sempre desideroso di Cristo, suo discepolo, maestro di vita, sposo, padre, fratello di tutti, in particolare dei piccoli, dei poveri e di quanti sono alla ricerca della verità, del senso del vivere, di una fraternità condivisa nella comu­nione ecclesiale. Il Vescovo Domenico: unto di spirito, mano tesa, occhio capace di “vedere oltre”, cuore che accoglie, bocca che annunzia, mano che benedice, piedi che vanno oltre la soglia dell’evidente; tempo per l’uomo; dono per tutti. A lui la Chiesa tutta dice grazie. Con lui rende lode. Per lui si fa orante. E in questa comunione con lui rafforza la sua vocazione e missione: essere comunità profondamente e totalmente di Dio e dell’uomo per offrire al “Dono del Padre” il suo oro, il suo incenso, la sua mirra e tornare agli uomini raggiante di Luce. Auguri Padre carissimo.

Pierino Liquori

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti