Il Web: A caduta libera senza alcuna “rete” di protezione
I pericoli del navigare nel mare virtuale…
Quanto siamo preparati noi adulti a comprendere i figli dell’era digitale, giovani e giovanissimi immersi nel mondo degli schermi Smart, alle prese con giochi, video, blog, conoscenze e linguaggi a noi, spesso, incomprensibili e lontani? Generazione mobile, social fluid o ragazzi digitali: sono espressioni che sostanzialmente indicano i giovani sempre connessi, quelli che hanno dimestichezza con l’Ict (Information Communication Technology), confidano nella scienza e nella globalizzazione, comunicano in inglese. Oggi i media offrono l’opportunità di ampliare l’esperienza vissuta soggettivamente proprio grazie alla pubblicazione e alla condivisione in rete; i social affermano il desiderio di costruire rapporti relazionali e amicizie, dare risposte a domande e dubbi, i nostri tweet o gli update, i post dei blog, altro non fanno che affidare e conservare i nostri pensieri e stati d’animo al web. Un ecosistema virtuale ben definito quello dei social network, dove parole come “condividere” e “commentare” la fanno da padroni, dove più tempo passiamo all’interno del sistema, più il sistema ottiene informazioni su di noi: i nostri dati, aspirazioni e certezze volteggiano dentro come anime al vento.
Si, perché Facebook, Instagram e App come Instant Articles, Storify e la più recente Spotify non sono solo raccoglitori di pensieri e parole ma anche sistemi di informazione che consentono di caricare rapidamente contenuti multimediali provenienti dall’intero web e metterli a disposizione, puntando poi sulla pubblicità, vero motore economico di un social essenzialmente gratuito che vive dei nostri dati. Ma quanto internet incida sulla nostra vita, quanto sia importante nel nostro quotidiano, lo sappiamo bene: non possiamo farne a meno, quando non c’è connessione siamo disconnessi da tutto, pura solitudine. È il pericolo della comunicazione virtuale, della conoscenza che batte il secondo; il dialogo, l’incontro concreto tra volti, la comunicazione interpersonale diventano sempre meno autentici e fragili, il “non luogo” del web sostituisce sempre più i gruppi reali di amici dove i rapporti veri tendono a formare carattere e personalità’. La rete però è una grossa opportunità e non va demonizzata. La tecnologia può essere uno strumento straordinario se usato con intelligenza ma nelle mani di bambini e adolescenti può nascondere varie insidie; e spesso i pericoli derivano dalla negligenza o ignoranza dei genitori.
Maria Teresa Friolo

















