Pubblicato in: Ven, Nov 13th, 2015

Il Web: A caduta libera senza alcuna “rete” di protezione

I pericoli del navigare nel mare virtuale… 

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Quanto siamo preparati noi adulti a comprendere i figli dell’era digitale, giovani e giovanissimi immersi nel mondo degli schermi Smart, alle prese con giochi, video, blog, conoscenze e linguaggi a noi, spesso, incomprensibili e lontani? Generazione mobile, social fluid o ragazzi digitali: sono espressioni che sostanzialmente indicano i giovani sempre connessi, quelli che hanno dimestichezza con l’Ict (Information Communication Technology), confi­dano nella scienza e nella globalizza­zione, comunicano in inglese. Oggi i media offrono l’opportuni­tà di ampliare l’esperienza vissuta soggettivamente proprio grazie alla pubblicazione e alla condivisione in rete; i social affermano il desiderio di costruire rapporti relazionali e amici­zie, dare risposte a domande e dubbi, i nostri tweet o gli update, i post dei blog, altro non fanno che affidare e conservare i nostri pensieri e stati d’animo al web. Un ecosistema virtuale ben definito quello dei social network, dove parole come “condividere” e “commentare” la fanno da padroni, dove più tempo passiamo all’interno del sistema, più il sistema ottiene informazioni su di noi: i nostri dati, aspirazioni e certez­ze volteggiano dentro come anime al vento.

pericolo

Si, perché Facebook, Instagram e App come Instant Articles, Storify e la più recente Spotify non sono solo racco­glitori di pensieri e parole ma anche sistemi di informazione che consento­no di caricare rapidamente contenuti multimediali provenienti dall’intero web e metterli a disposizione, puntan­do poi sulla pubblicità, vero motore economico di un social essenzialmen­te gratuito che vive dei nostri dati. Ma quanto internet incida sulla nostra vita, quanto sia importante nel nostro quotidiano, lo sappiamo bene: non possiamo farne a meno, quando non c’è connessione siamo disconnessi da tutto, pura solitudine. È il pericolo della comunicazione virtuale, della conoscenza che batte il secondo; il dialogo, l’incontro concreto tra volti, la comunicazione interpersonale diventano sempre meno autentici e fragili, il “non luogo” del web sostitui­sce sempre più i gruppi reali di amici dove i rapporti veri tendono a formare carattere e personalità’. La rete però è una grossa opportunità e non va demonizzata. La tecnologia può essere uno strumento straordina­rio se usato con intelligenza ma nelle mani di bambini e adolescenti può nascondere varie insidie; e spesso i pericoli derivano dalla negligenza o ignoranza dei genitori.

Maria Teresa Friolo

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