Pubblicato in: Gio, Mar 6th, 2014

In B senza play off. I tifosi ci credono

A GIAVENO IN PALIO IL TITOLO PRO/SANTORO ALLA CONQUISTA DEL TRICOLORE 

Il coraggio non gli è mai mancato, il fuoco nel cuore e nelle mani ancor meno. Adesso Antonio Santoro è un uomo in missione. Un boxeur pronto ad incro­ciare i guantoni con Andrea Scarpa, ex campione italiano dei superpiuma e deten­tore del titolo nazionale della categoria dei pesi superleggeri. Davide contro Golia? Il palmares del fortissimo torinese d’adozione, originario di Foggia, induce a pensar questo, ma il buon Santoro è salito sul ring del Pa­lasport di Giaveno (provincia di Torino) il 7 marzo alle ore 20,00 in diretta su Raisport 1, con la consapevolezza di affrontare l’ostacolo più duro della sua lunga carriera pugilistica.

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Il campione leccese ha afferrato il guanto di sfida lanciato da Scarpa oltre un mese fa, e da allora, il classe ’82 ha vissuto le sue estenuan­ti giornate di allenamenti con un unico chiodo fisso: essere all’altezza dell’iridato campione che mise al tappeto un certo Renato De Do­nato, giustiziere di Santoro in occasione del match dello scorso 8 marzo 2013. Le legnate beccate da De Donato non sono bastate al pugile leccese a mettere da parte ogni tipo di velleità sui palcoscenici nazionali, semmai, sono state di lezione per continuare a balenare un sogno coccolato per anni da “El Dynami­ta” e dalla culla del pugilato leccese: indos­sare una cintura tricolore che manca da quasi un cinquantennio. La professionalità e la disciplina di colui che si è proclamato come il campione del popolo, sono state le virtù che hanno accompagnato il rampollo del tecnico Andrea Presicce durante questo lungo perio­do di lavoro.

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La preparazione al prestigioso appuntamento pugilistico, che si snocciolerà sulla distanza dei dieci round, è stata ca­pillare. Santoro si è attorniato di un equipe altamente qualificata tra cui la preparatrice atletica di lungo corso Sandra Buscicchio, il nutrizionista Andrea Stendardo e l’esperto in allenamento funzionale Adriano Agrario. Il lavoro atletico di Santoro è stato affiancato a quello tecnico-tattico sostenuto insieme ai maestri Andrea Presicce e Carmine Iaia. Un binomio fondamentale che rappresenta l’anello di congiunzione tra il passato e il presente del pugilatore nostrano. Nella tana di Scarpa, i due tecnici saranno presenti all’angolo di Santoro quando suonerà il gong della verità.

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“Mi sono preparato molto bene e mi sento pronto ad affrontare il campione – ha commentato Santoro -. Salirò sul ring sgom­bro dall’idea della vittoria e della sconfitta e penserò solo a combattere contro un grande avversario. Sono onorato di avere questa se­conda opportunità per il titolo e darò tutto me stesso. Sono felice che avrò al mio fianco An­drea Presicce, mia guida spirituale e grande motivatore. Oltre al maestro Presicce è stato cruciale l’apporto del tecnico e grande amico Carmine Iaia. I pronostici mi danno sconfitto alla terza ripresa, ma cercherò di arrivare al­meno alla sesta (sorride ironicamente). Voglio ringraziare la signora Manuala Sparapano che è stata una delle prime persone a credere in me. Un ringraziamento speciale giunge anche al mio caro zio Antonio Indino, unico esempio di vita per me”.

Paolo Conte

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