In B senza play off. I tifosi ci credono
A GIAVENO IN PALIO IL TITOLO PRO/SANTORO ALLA CONQUISTA DEL TRICOLORE
Il coraggio non gli è mai mancato, il fuoco nel cuore e nelle mani ancor meno. Adesso Antonio Santoro è un uomo in missione. Un boxeur pronto ad incrociare i guantoni con Andrea Scarpa, ex campione italiano dei superpiuma e detentore del titolo nazionale della categoria dei pesi superleggeri. Davide contro Golia? Il palmares del fortissimo torinese d’adozione, originario di Foggia, induce a pensar questo, ma il buon Santoro è salito sul ring del Palasport di Giaveno (provincia di Torino) il 7 marzo alle ore 20,00 in diretta su Raisport 1, con la consapevolezza di affrontare l’ostacolo più duro della sua lunga carriera pugilistica.
Il campione leccese ha afferrato il guanto di sfida lanciato da Scarpa oltre un mese fa, e da allora, il classe ’82 ha vissuto le sue estenuanti giornate di allenamenti con un unico chiodo fisso: essere all’altezza dell’iridato campione che mise al tappeto un certo Renato De Donato, giustiziere di Santoro in occasione del match dello scorso 8 marzo 2013. Le legnate beccate da De Donato non sono bastate al pugile leccese a mettere da parte ogni tipo di velleità sui palcoscenici nazionali, semmai, sono state di lezione per continuare a balenare un sogno coccolato per anni da “El Dynamita” e dalla culla del pugilato leccese: indossare una cintura tricolore che manca da quasi un cinquantennio. La professionalità e la disciplina di colui che si è proclamato come il campione del popolo, sono state le virtù che hanno accompagnato il rampollo del tecnico Andrea Presicce durante questo lungo periodo di lavoro.
La preparazione al prestigioso appuntamento pugilistico, che si snocciolerà sulla distanza dei dieci round, è stata capillare. Santoro si è attorniato di un equipe altamente qualificata tra cui la preparatrice atletica di lungo corso Sandra Buscicchio, il nutrizionista Andrea Stendardo e l’esperto in allenamento funzionale Adriano Agrario. Il lavoro atletico di Santoro è stato affiancato a quello tecnico-tattico sostenuto insieme ai maestri Andrea Presicce e Carmine Iaia. Un binomio fondamentale che rappresenta l’anello di congiunzione tra il passato e il presente del pugilatore nostrano. Nella tana di Scarpa, i due tecnici saranno presenti all’angolo di Santoro quando suonerà il gong della verità.
“Mi sono preparato molto bene e mi sento pronto ad affrontare il campione – ha commentato Santoro -. Salirò sul ring sgombro dall’idea della vittoria e della sconfitta e penserò solo a combattere contro un grande avversario. Sono onorato di avere questa seconda opportunità per il titolo e darò tutto me stesso. Sono felice che avrò al mio fianco Andrea Presicce, mia guida spirituale e grande motivatore. Oltre al maestro Presicce è stato cruciale l’apporto del tecnico e grande amico Carmine Iaia. I pronostici mi danno sconfitto alla terza ripresa, ma cercherò di arrivare almeno alla sesta (sorride ironicamente). Voglio ringraziare la signora Manuala Sparapano che è stata una delle prime persone a credere in me. Un ringraziamento speciale giunge anche al mio caro zio Antonio Indino, unico esempio di vita per me”.
Paolo Conte


















