Pubblicato in: Gio, Apr 16th, 2015

In Comunione con la CEI/I Germogli della Primavera Salentina

Sono molto vive le preoc­cupazioni per l’ambiente e la tutela del territorio. Oltre all’economia malata, sono tante le condizioni di disagio sociale per la disoccupazio­ne, l’aumento dello squilibrio della qualità di vita tra ricchi e poveri, la mancanza di fondi e quindi i restauri bloccati per tante opere d’arte. E le amare situazioni d’ingiustizia e corru­zione da parte di alcuni responsabili della cosa pubblica. In un momento storico in cui le varie organizzazioni criminali incrinano la comune sensi­bilità per i valori civici, provocando quello che don Luigi Ciotti chiama “sonno delle coscienze”. Ognuno di noi, però, può contribuire a trasfor­mare la società. Riconoscendo la dignità dell’altro, coinvolgendosi nella vita comunita­ria, stimolando le coscienze alla vita nuova. Accogliendo “la sfida della comunione”, come propone mons. D’Ambrosio. “Vi chiedo disponibilità a rivedere molte nostre scelte che dovranno andare verso un’unità di pensiero e di azione. Si cammina insieme”, sostiene, infatti, l’Arcive­scovo. Provocazione di vita nuova, miracolo dell’Amore. In preparazione al prossimo Convegno Ecclesiale di Firenze, si possono così valorizzare e incrementare “i germogli pasquali” della nostra gente, le meravigliose scelte di profonda civiltà e di splendi­da esperienza cristiana.

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Ecco, allora, la sollecitazione a proporre una rinnovata visione della vita, essendo capaci di autentica conversione di vita, inflessibile rigore nei confronti delle opere negative e nello stes­so tempo di attenzione umana nel relazionarsi con chiunque. Del resto, a parte la cronaca negativa, a livello locale e mondiale sono tante le stra­ordinarie azioni di positivo sviluppo che i cittadini realizzano. A volte pure eroicamente. Nei giorni scorsi, ad esempio, una donna si è presentata all’ospedale S. Mattia di Pavia per donare, con genuina solidarietà e in modo anonimo, un rene ad uno sco­nosciuto. Inizio di una serie di azioni di fratellanza che si stanno svilup­pando e accrescendo. Già i trapianti di rene avvenuti nello scorso anno sono stati 1.838, 252 dei quali da vivente. E c’è pure da rilevare con viva soddisfazione che nel 2014 i donatori sono aumentati.  Certo, per superare la fredda brama del profitto, occorrono consapevolezza e discer­nimento per formare alla legalità con un autentico impegno di ricerca del bene comune, per aprire i cuori alla speranza. E per noi cristiani l’urgen­za di forti scelte preferenziali d’impe­gno si dipana verso le periferie con un culto che deve diventare vita e una tradizione che non può esse­re uno sterile paravento, secondo quanto sostiene esplicitamente, in modo molto coinvolgente, il Segreta­rio Generale della Cei mons. Nunzio Galantino, impegnato ad ampliare la “fraterna sollecitudine che incrementi il bene comune delle nostre Chiese”. Nel cuore della comunione e della missione. 

Adolfo Putignano

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