Pubblicato in: Gio, Dic 27th, 2012

IN MARCIA GLI OPERATORI DI PACE

LA 45A EDIZIONE QUEST’ANNO A LECCE. SI CONCLUDERÀ CON UNA FESTA A MEZZANOTTE IN PIAZZA DUOMO.

La nostra comunità diocesana, accoglie con convinta partecipazione i convenuti da tutt’Italia nel segno gioioso della fraternità.

Quest’anno l’ultima notte dell’anno, la notte di San Silvestro, sarà per la nostra città di Lecce e per la nostra diocesi all’insegna dell’impegno. Si svolgerà per le vie della città la 45ma marcia nazionale della pace che ci aiuterà a riflettere sul tema: “Beati gli operatori di pace”.

Non solo sballo per capodanno, ma la volontà, da parte di molti giovani, di vivere il passaggio al nuovo anno in un modo diverso. Niente cenoni luculliani, niente cifre folli spese inseguendo il personaggio famoso di turno, niente notte in bianco passata a zonzo da un locale all’altro.

Al contrario, capodanno diventa l’occasione giusta per riflettere, confrontarsi, pregare e mettersi a servizio dei più poveri. Si sceglie di digiunare come segno di solidarietà con chi soffre la fame ed il frutto di questa “cena – digiuno” viene destinato ad un progetto di solidarietà locale. La nostra diocesi devolverà il ricavato a favore dei detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola.

Fu papa Paolo VI ha istituire, con il messaggio l’8 dicembre 1967, la giornata mondiale della pace e dal 31 dicembre 1968 si è instradata la prima marcia della pace, che è divenuta una consuetudine itinerante, un capodanno alternativo, un modo per poter pensare agli altri, un momento per riflettere e sensibilizzazione sui problemi urgenti della società civile ed ecclesiale.

La nostra diocesi ha già accolto nel 1995 la 28ma marcia della pace dal tema: “Diamo ai bambini un futuro di pace” e si accinge ad accoglierla nuovamente consapevole che «il desiderio di pace corrisponde ad un principio morale fondamentale, ossia, al dovere-diritto di uno sviluppo integrale, sociale, comunitario, e ciò fa parte del disegno di Dio sull’uomo. L’uomo è fatto per la pace che è dono di Dio» (BENEDETTO XVI, Messaggio per XLVI Giornata Mondiale della Pace,1 gennaio 2013).

Dio è il vero «operatore di pace» ed è per questo che tutti coloro che si adoperano per la pace vengono chiamati «figli di Dio», in quanto assomigliano a Lui, in quanto Lo imitano e fanno ciò che fa Lui. La pace è innanzitutto un dono da accogliere, e poi un compito da seguire! Non si tratta di creare o di inventare la pace, ma di trasmetterla, di lasciar passare la pace di Dio «che sorpassa ogni intelligenza» (Fil 4,7). Noi non dobbiamo né possiamo essere sorgenti, ma solo canali di pace, avendo come presupposto il rimanere uniti alla sorgente che è la volontà di Dio e, di conseguenza,  abbandonarsi totalmente ad essa.

Pages: 1 2 3 4

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti