Pubblicato in: Gio, Dic 27th, 2012

IN MARCIA GLI OPERATORI DI PACE

BENEDETTO XVI/1

FONDAMENTALISMI E FANATISMI NON FAVORISCONO LA COMUNIONE

Allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo

finanziario sregolato. Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini. 

BENEDETTO XVI/2

SMANTELLARE LA DITTATURA DEL RELATIVISMO

Precondizione della pace è lo smantellamento della dittatura del relativismo e dell’assunto di una morale totalmente autonoma, che preclude il riconoscimento dell’imprescindibile legge morale naturale scritta da Dio nella coscienza di ogni uomo. La pace è costruzione della convivenza in termini razionali e morali, poggiando su un fondamento la cui misura non è creata dall’uomo, bensì da Dio. 

BENEDETTO XVI/3

CHI VUOLE LA PACE NON TO LLERA ATTENTATI ALLA VITA

Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.

(Dal Messaggio per la 46a Giornata per la Pace)

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