In mostra la storia del “Castrum Lecij”
La mostra dal titolo Il Castello di Carlo V. Tracce, memorie, protagonisti, narra la storia del castello attraverso la conoscenza dei personaggi illustri che hanno abitato il maniero ed una attenta ricostruzione delle campagne di scavo. Sono visitabili le gallerie, gli ambienti interrati, la cappella di Santa Barbara e la zona archeologica della piazza d’armi. Nelle sale si snodano le tematiche relative ad oggetti rinvenuti di uso comune, il busto reliquiario di S. Irene, i ritratti ipotetici di Tancredi e Maria d’Enghien, l’epigrafe con il nome degli Orsini, gli stemmi araldici dei celebri proprietari susseguiti nel tempo, i disegni ricostruttivi provenienti dall’Archivio Storico Comunale di Lecce.
Di grande qualità sono tre pergamene di Maria d’Enghien scritte in volgare redatte in scrittura minuscola cancelleresca da tre differenti mani, forse dai segretari di corte. Al termine del percorso ci accolgono due splendidi ritratti dell’imperatore Carlo V provenienti dal Museo dei Capodimonte a Napoli.
La tavoletta ad olio di Bernaert Van Orley raffigura Carlo V giovane a mezza figura con in bella mostra il collare dell’ordine del Toson d’oro e il cappello ornato da doppie C con le insegne della casa di Borgogna, databile al 1516 quando fu nominato re di Spagna e non ancora Imperatore. Lo sfumato e il chiaroscuro rendono particolarmente suggestivo il ritratto dell’artista fiammingo sicuramente informato delle novità ritrattistiche italiane come si evince dalla posa leonardesca delle mani in primo piano.
L’altro ritratto è opera del celebre Tiziano Vecellio raffigurante l’Imperatore Carlo V a mezzo busto in abito scuro con lo sguardo nobile rivolto all’esterno e in mano un cartiglio ancora indecifrabile. L’opera daterebbe alla metà del ‘500 ed evidenzia la grande qualità pittorica del maestro veneto nelle velature tonali del volto, degli abiti e del tramonto infuocato sullo sfondo unitamente alla grande caratterizzazione psicologica nello sguardo e nei tratti somatici. La mostra sarà aperta fino al 23 febbraio e visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì ore 9,30-12,30 sabato e domenica ore 17,00-20,00.
Maria Agostinacchio



















