In un grande progetto per il territorio/Pro Arte Pro Deo, Bellezza dell’Assoluto
UN PAESE IN FERMENTO/CON L’OCCHIO FISSO ALL’UNIVERSITÀ
Tante le attività culturali organizzate dall’Amministrazione Comunale
Il 3 luglio scorso è stata inaugurata a Monteroni la personale della pittrice Mimma Sambati dal titolo “Frammenti … di Luce”. Maurizio Nocera ha offerto un percorso interpretativo dell’arte di Sambati, che ha esposto in Italia e all’estero. Il catalogo realizzato dalla Pro Loco di Monteroni è stato curato da Edizioni Esperidi come quello della Rassegna. La mostra che ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica, è un evento collaterale al Premio Ricerca e Innovazione, manifestazione giunta quest’anno alla IV edizione. Il Premio Ricerca e Innovazione è stato ideato dalla Città di Monteroni di Lecce per premiare il merito, la ricerca e l’innovazione in ogni espressione e in ogni settore. In particolare viene concesso un contributo in denaro ad un laureato brillante dell’Università del Salento che si sia distinto per carriera universitaria, lavoro di tesi e ricadute sul territorio. La vincitrice dell’edizione 2014 sarà premiata nella serata di domenica 20 luglio, in Piazza Falconieri, alla presenza del Magnifico Rettore, Vincenzo Zara, del Prorettore prof.ssa Mariaenrica Frigione che ha presieduto il comitato scientifico di selezione delle candidature e di diverse personalità del mondo politico e imprenditoriale. Inoltre, la manifestazione intende premiare e valorizzare lo studio e la ricerca degli allievi degli altri Istituti di alta Formazione, il Conservatorio di Musica “Tito Schipa di Lecce” diretto dal maestro Salvatore Stefanelli, l’Accademia di Belle Arti di Lecce, diretta dal prof. Claudio Delli Santi.
Le donne di San Paolo, Olio su tela, cm. 50×40
Durante la serata del 20 luglio, infatti, si esibirà il Quartetto di Saxofoni del Conservatorio, mentre due allievi del corso di scenografia dell’Accademia realizzeranno un’installazione che ha per tema il sistema solare. Il tema della serata, infatti è la luce e il sistema solare perché il percorso del Premio Ricerca e Innovazione è iniziato lunedì 7 aprile 2014, quando, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Gabellone e della Delegata del Rettore alla Ricerca, professoressa Ilaria Romeo è stata inaugurata la mostra “La fisica in mostra tra passato e prospettive future” ideata e organizzata dal Comune di Monteroni – Ufficio Cultura con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Matematica dell’Università del Salento e il coordinamento del Prof. Francesco Strafella, con l’intento di stimolare la curiosità e lo spirito di recerca nelle nuove generazioni. Sempre con lo stesso intento, la biblioteca comunale ha organizzato periodici appuntamenti intitolati “Incontri con l’autore” per approfondire i grandi temi del mondo contemporaneo. . Inoltre, sono stati attivati laboratori di lettura e musica per i più piccoli, grazie anche alla collaborazione del maestro Tonio Martino. Infine un laboratorio di tradizioni in italiano e inglese ha coinvolto studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di varie nazionalità.
Chiara Marini
I TEMI MUSICALI/UN PERCORSO DI SUONI, FORME E COLORI
“Di-segni e forme” è il brano composto da Alessandro Aloisi per la mostra
La musica è un eccellente collante che serve per far lievitare e far propria la rivelazione di Dio, affinché ogni essere riesca a coniugare arte e fede, elementi indispensabili e vitali nell’itinerario terreno dell’umanità. Su questo concetto si sviluppa, ormai da diversi anni, lo stretto connubio tra arte visiva e arte uditiva nella Mostra di Arte Sacra “Pro Arte Pro Deo”. Quest’anno, la Rassegna, ha raggiunto il ragguardevole traguardo del ventisettesimo anno di vita. Un’invidiabile meta! Il Comitato Iniziative Culturali di Monteroni, presieduto dal dott. Maurizio Celi e sostenuto all’arciprete mons. Adolfo Putignano, è impegnato a valorizzare artisti in cui il sacro ha un valore profondo e imprescindibile e nello stesso tempo tenta di accostare alla struttura e ai colori anche il suono affinché si possa delineare un percorso d’approfondimento sul rapporto colore, forma e suono da offrire al visitatore – ascoltatore.
Il compositore scelto per la XXVII edizione è Alessandro Aloisi con il brano “Di-segni e forme” per nastro magnetico. Aloisi si è laureato con lode in esecuzione musicale per chitarra classica presso il Trinity College London e da dieci anni svolge un’intensa attività di didattica in varie istituzioni sia private che statali con eccellenti risultati costantemente confermati dall’ Associate Board of the Royal School of Music. Il brano, composto per la mostra, nasce dalla lettura del libro della Genesi dove la luce è presente in maniera determinante e propositiva e viene rappresentata da simulazioni di operazioni additive di materia frequenziale presente nella Sarabanda della suite n°1 per liuto di J.S. Bach. La mostra è un percorso di suoni, forme e colori che, attraverso l’animo, cerca di sottrarre l’uomo dal rumore assordante della società e tenta di ricondurlo sui suoi passi: la ricerca della bellezza di Dio.
Antonio Martino
TESORI DA SALVARE/VOCAZIONE IN EVOLUZIONE
Non sarà soverchio insistere sull’importanza di salvaguardare e valorizzare la bellezza del creato, il patrimonio artistico e monumentale, i luoghi della vita pubblica. Del resto l’atteggiamento verso l’ambiente segnala il livello di civiltà individuale e collettiva, poiché prima ancora che un problema tecnico la questione ambientale è questione culturale ed etica. Che significa anzitutto umanesimo contro mercificazione e consumismo, antidoto all’inquinamento materiale e spirituale. Volendo restringere il campo visivo ad una città come Lecce, si capisce che non deve allentare l’impegno di preservarla dal degrado. È un bene comune al quale in primo luogo ben si addice, credo, l’espressione lapidaria che fu coniata per l’Acropoli di Atene: è un’“eterna lezione di gusto e di onestà”. Con la luce della sua sacralità Lecce dà la misura di quanto una città possa essere la coscienza di un mezzo della società che migliora la vita dell’uomo. L’andare per faccende nei suoi luoghi è accompagnato e reso lieto dalla contemplazione dei suoi edifici (chiese, abitazioni, botteghe artigiane). In questo capoluogo di provincia aperto alla trascendenza, sembra identificarsi il mondo della nostra vita di salentini, che non possiamo considerare la bellezza una inutile sovrastruttura, un irrilevante epifenomeno, mentre abbiamo la certezza che essa in fondo è condizione di sanità fisica oltre che spirituale, contiene un potenziale educativo e formativo straordinario ed è un vigoroso integratore del “senso civico”. L’economia finanziaria, è vero, è una pressante realtà sociale che ha implicazioni dirette sulla vita di chiunque.
Ma non si può non sapere che anche sulla salvaguardia del patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico s’innesta una creazione di valore economico non trascurabile con un percorso di modalità di rigenerazione sociale e con risorse che contribuiscono a ritessere motivazioni di convivenza civile. È certamente necessario operare pazientemente perché aumenti quel modesto 20 per cento degli italiani sensibili all’arte. Con progetti e ricostruzioni lente, profonde, mirate e coinvolgenti. Ma è doveroso aggiungere che nella nostra Lecce, forse anche per impulso della giustamente attesa promozione a Capitale della cultura, ben si avverte un fervore di iniziative. Riteniamo fondamentale per esempio l’intensa attività del Must, anche o soprattutto con il “Percorso della scultura”, che registra voci autentiche, comunque significative. È ovvio che si debba marciare “oltre il Barocco”. Ma attenzione. Per cambiare la mentalità generale, che non può verificarsi ipso facto, non si distrugge bellezza per promuovere brutture.
Salvatore Spedicato
A SETTEMBRE NELLA CHIESA DI SAN LUIGI
È noto che le Confraternite stanno accentuando sempre più l’impegno culturale, oltre che la loro presenza nelle attività cultuali e nel servizio della carità. Proprio nei riguardi di quest’attenzione tesa alla formazione ai grandi valori e alle concrete espressioni dell’ingegno umano, si colloca l’operosa collaborazione della Confraternita di San Luigi alla Rassegna: un’esperienza maturata nel corso degli ultimi sei anni, grazie alla sensibilità del Priore Michele Loiacono e dei Responsabili, unitamente al Padre Spirituale don Mario Calogiuri.
“Siamo pienamente convinti”, dichiara il Priore Loiacono, “che la cultura costituisca una forte proposta per la formazione umana e cristiana nell’attuale contesto sociale sottoposto a continui rischi di degrado. La Rassegna, visitata ogni anno da tanti cittadini e turisti, ormai ci appartiene e molto volentieri offriamo operosa collaborazione”. La stupenda chiesa di San Luigi, poi, rappresenta non solo un’ottima sede espositiva, data la sua posizione nei pressi dell’Università di Porta Napoli, ma diviene soprattutto valido riferimento di religiosità, di carità e di arte per l’intera Lecce.
Alessandro Martena



















