Pubblicato in: Mar, Dic 13th, 2011

Inaugurato l’Anno Accademico dell’Issr di Lecce. D’Ambrosio: esempio di Chiesa in dialogo con l’uomo e con la sua storia

Anche questa volta, è stata l’aula magna dell’Istituto Suore Marcelline di Lecce a fare da contenitore all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2011-2012 dell’ISSR lupiense, tenutosi nella serata di ieri. Ad aprire l’incontro l’Arcivescovo Metropolita di Lecce, S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio, che ha ribadito il ruolo di questa istituzione accademica ricordando che: «l’ISSR non è separato, non ha barriere, non è riserva esclusiva di pochi privilegiati, ma è aperto a quanti sentono il bisogno di sperimentare il sacro non come una chimera, una panacea o un tentativo di trovare risposte addomesticate ai grandi temi e agli interrogativi della vita. L’ISSR è offerta di dialogo che, nell’universalità della storia oggi più che mai, domanda non arroccamenti, non certezze apodittiche ma capacità di incontro nelle sfide che chiamano gli uomini ad una comune ricerca di valori alti, capaci di fare dell’uomo la riproposizione di quell’immagine e somiglianza di Dio da sempre stampata sui nostri volti e nella storia».

Queste parole, semplici quanto incisive, dell’Arcivescovo non potevano che trovare il consenso del Prof. Don Angelo Panzetta, Preside della Facoltà Teologica Pugliese cui l’Istituto leccese è collegato. L’Istituto, la cui nascita risale al 1977 per volontà del Vescovo Mons. Francesco Minerva che in un primo momento la chiamò “Scuola di teologia per laici” fu, già dal 1986, abilitato al rilascio del titolo di insegnante della religione cattolica nelle scuole pubbliche. In riferimento a questa “missione”, don Luigi Manca, Direttore dell’ ISSR di Lecce nonché docente all’interno dello stesso, ha esposto con orgoglio la relazione annuale che vede un cospicuo aumento delle iscrizioni per l’anno accademico appena iniziato.

Grande attenzione da parte dell’assemblea ha ricevuto, altresì, la prolusione dal titolo “Fede e teologia nella postmodernità”, affidata al Prof. Piergiorgio Grassi, ordinario di Filosofia Morale presso l’Università di Urbino e Direttore dell’ISSR “Italo Mancini” di Urbino. Secondo il prof. Grassi, siamo in un vero passaggio epocale in cui, talvolta, ci ritroviamo ad essere impauriti perché mancano i punti di riferimento. «Di fronte a questa situazione, l’atteggiamento da assumere – parafrasando un detto di Spinoza – non è quello di piangere e nemmeno di ridere in maniera sgangherata come fanno alcuni, o ancora di imprecare contro i tempi che non ci sono favorevoli. Il nostro compito è quello di intelligere, di comprendere per muoverci nel modo più adeguato accompagnando il cambiamento, talvolta doloroso».

D’altro canto, è anche vero che alcuni evidenti paradossi dell’ epoca postmoderna inducono alla riflessione sulla dicotomia tra sfera sociale e sfera religiosa. Ma infondo, perché è così difficile credere, oggi? Quale posto è dato a Dio? Ed infine, cosa è richiesto ai credenti che hanno scelto di fare del Vangelo una lampada dei propri passi e che sono chiamati ad annunciarlo agli altri?

Domande tanto frequenti quanto complesso è trovar loro una risposta esaustiva. Senza dubbio, per dare una risposta di senso a questi interrogativi, bisogna tenere in considerazione – sottolinea il prof. Grassi – che la modernità non determina necessariamente la secolarizzazione della coscienza. Certo, pericoloso è il cosiddetto “pluralismo socio-culturale” che porta la religione a perdere la sua realtà oggettiva, trasformandosi spesso in opinione, in affare privato. È, invece, indispensabile che contenuto della fede ed esistenza del credente trovino una corrispondenza; solo così il cristianesimo è credibile nelle società pluraliste della postmodernità.

L’intervento del prof. Grassi ha trovato il plauso di un’assemblea che, sin dalle prime parole, si è mostrata particolarmente interessata all’attualità dei temi esposti. Al termine dell’incontro, come oramai di consueto, si è avuto modo di assistere alla consegna dei diplomi di Laurea conseguiti nell’anno accademico 2010-2011 presso l’ISSR di Lecce.

 

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