Inchiesta/Fratelli del Lecce, figli di un dio minore
Andrea Corallo, Direttore Sportivo del Nardò Calcio, ci guida in un viaggio nel Movimento Calcistico Salentino.
Giro d’orizzonte nel mondo del calcio salentino. Una specie di monitoraggio a tutto campo, com’è il caso di dire, sulle speranze e sulle aspirazioni delle squadre di casa mostra. A partire dalla Lega Pro dove c’è il Lecce, per finire al campionato di Promozione, passando per la Serie D (Gallipoli) e l’Eccellenza. Avremmo voluto anche radiografare la vita delle formazioni che compongono il cosiddetto pianeta – dilettantistico: Prima, Seconda e Terza categoria, ma sono talmente numerose le squadre che partecipano a questi campionati che non ci consentono di poterle conoscere e apprezzare. Dunque, parliamo del calcio di casa nostra. E per conoscerlo bene ci siamo affidati alla competenza e bravura di Andrea Corallo, attuale direttore sportivo del Nardo, ma in passato valido centrocampista del Lec ce (anni ‘92-‘95), del Galatina, Casarano, Nardò e Manduria. Cominciamo dal Lecce. “La mia vecchia squadra – esordisce Corallo – sta attraversando un momento di alti e bassi. Indubbiamente, l’arrivo del tecnico Bollini ha fatto bene al Lecce e all’ambiente. Su cinque partite, il Lecce ne ha vinte quattro, giocando anche un buon calcio. Purtroppo, questa serie positiva è stata interrotta a Caserta dove il Lecce ha perduto immeritatamente. Invece, venerdì sera, pur su un campo al limite della praticabilità, ho visto un Lecce molto tonico e valido sotto diversi aspetti. Certo, elementi “leggeri” come Embalo o Gustavo non si son potuti esprimere al meglio. Entrambi, però, hanno fatto la loro parte, contribuendo efficacemente alla vittoria. C’è stato più gioco sulla fascia sinistra dove Lopez ha spinto forte, creando superiorità nei confronti dell’avversario. Ma c’è anche da dire che la rete della vittoria è nata da un’iniziativa di Gustavo, vale a dire che è partita dalla fascia destra dove il Lecce ha giocato di meno”. E poi? “Grandissimo è stato il mio vecchio amico Checco Lepore. Il suo gol è stata un’autentica perla da conservare nell’archivio dei ricordi. Ma molto bene si è comportato anche Moscardelli, un giocatore grintoso e generoso. Peccato per l’ammonizione che gli costerà la squalifica. Ma è pronto l’altro salentino doc: Fabrizio Miccoli. Il nostro “Romario” del Salento sta giocando poco, ma son sicuro che avrà un notevole peso nella corsa del Lecce da adesso fino alla conclusione del campionato. Miccoli come Lepore più che giocatori sono super tifosi del Lecce: entrambi, infatti, amano la maglia giallorossa come una persona a loro molto cara”. Come potrà finire il campionato del Lecce? “La mia ex squadra adesso occupa il terzo posto e quindi potrà disputare i play off. Ora come ora, il Lecce dovrà cercare soltanto di vincere più partite possibili, evitando di fare programmi a lunga gittata.
Ha vinto bene contro la Juve Stabia e sicuramente farà bene anche contro Salernitana e Benevento, prossimi avversari al “via del mare”. Dovrà fare di tutto per conservare il terzo posto e magari migliorarlo, piazzandosi al secondo posto. Non deve pensare ad altri traguardi, almeno adesso. I conti, come sempre, li tirerà alla fine della stagione”. E adesso il Gallipoli. “Pur trattandosi di una matricola che ha dovuto superare diverse difficoltà societarie, si sta comportando molto bene, dimostrando maturità e grande spirito di sacrificio in ogni partita. Adesso ha ben 15 lunghezze di distacco dalla zona play out, vale a dire che si può quasi considerare salvo con largo anticipo. Ultimamente ha disputato grandi partite tra cui quella contro la capolista Andria, terminata 0-0. Insomma, un buon Gallipoli”. In Eccellenza come vanno le cose? “È un campionato molto duro e frequentato da ottime squadre. C’è il mio Nardò che, dopo aver compiuto un’ottima rincorsa, purtroppo domenica scorsa ha perduto contro il Mola, mettendosi a cinque lunghezze dal Francavilla, seria candidata al salto in serie D. Cinque punti in altrettante partite da giocare sono tanti, anche in considerazione della forza del Francavilla allenato da Calabro, un tecnico che l’anno scorso ha vinto il campionato d’Eccellenza con il Gallipoli. Noi del Nardò con l’arrivo di Ragno abbiamo conquistato punti su punti, finendo per tenere testa al Francavilla sino a sette giorni fa. Noi non ci sentiamo spacciati e lotteremo per vincere il campionato. Se non ce la dovessimo fare, ci impegneremo a dare il massimo nei play off”. E le altre salentine d’Eccellenza? “Grossi progressi, con l’arrivo del ds Manta e del tecnico Toma, li ha fatti il Casarano. Avesse avuto dall’inizio l’organico di questi ultimi tempi, il Casarano sarebbe stato un protagonista assoluto dell’Eccellenza. Molto bene invece si sta comportando il Novoli del tecnico Schipa. Pur essendo una matricola, la squadra novolese è considerata una vera e propria rivelazione del campionato. Purtroppo, non stanno andando bene le cose per il Galatina dell’amico Levanto. Nonostante tutti gli sforzi societari, la mia ex squadra non sta riuscendo a lasciare le ultime posizioni di classifica”. Due parole sul campionato di Promozione “Oltre ad essere molto lungo per la presenza di diverse formazioni, in questo campionato c’è lotta aperta in vetta tra Fragagnano e F.S. Leverano. Sarà una sfida che si protrarrà fino alla conclusione del torneo. Io però non escluderei da questa lotta anche l’altro Leverano che, dovendo recuperare due gare, potrà ancora dire la sua nel discorso primato. Molto bene anche l’Otranto; benino il Tricase ed il Galatone. Un po’ in affanno il Maglie. Ma alla fine ce la farà a salvarsi”.
Umberto Verri
















