Pubblicato in: Ven, Ott 31st, 2014

Inferno, Purgatorio e Paradiso/15 domande per 15 risposte

IL PURGATORIO… 

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DAL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA: “La Chiesa chiama Purgatorio la purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati. Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti”. 

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Che cosa è il Purgatorio?

“Canterò di quel secondo regno dove l’umano spiri­to si purga e di salire al ciel diventa degno”. Così Dante introduce il Purgatorio che nell’uomo di tutti i tempi ha sollecitato domande fondamentali che cercano una ragione per credere. Il Purga­torio esiste veramente? Il Purgatorio, stato transitorio diverso dalle due realtà definiti­ve che sono il Paradiso e l’Inferno, esiste e questa verità di fede è riassunta dalle parole del Catechismo della Chiesa Cattolica: “Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la morte, a una purifica­zione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo”.

Da quali fonti appren­diamo che il Purgatorio è una verità di fede?

Questa verità di fede attinge dalla Sacra Scrittura che nel 2° libro dei Maccabei ammonisce: “santo e salutare il pensiero di implorare per i defunti, affinché siano libera­ti dai peccati”. Nel Nuovo Testamento Gesù ci fa intendere che c’è una differenza tra i peccati che non possono essere perdonati né in questo mondo né in quello che verrà e quelli veniali che possono essere perdonati dopo la morte. Secondo l’Apocalisse, poi, in cielo “non entrerà nulla d’impuro”. La Tradizione insegna con chiarezza che nei primi due secoli i Padri della Chiesa evidenziano l’impegno abituale dei cristiani a pregare per i defunti. Il Magistero proclama solennemente l’esistenza del Pur­gatorio come verità di fede con il Concilio di Firenze (1439) e quello di Trento (1547). Più recentemente il Concilio Vaticano II insegna che i discepoli di Cristo peregrinano in ter­ra, altri si purificano dopo la morte e altri si trovano già in cielo.

Il Purgatorio è un In­ferno mitigato?

Questa similitudine non è assolutamente vera. L’Inferno, infatti, è incentrato sull’odio mentre il Purgatorio è incentrato sull’amo­re poiché il ritardo del differimento della visione di Dio produce una sofferenza attra­verso la quale l’anima si purga. Il Purgatorio, quindi, è una purificazione dell’amore. Secondo il teologo Von Balthasar “Il Purgatorio è Dio che purifica”.

Se esiste il Sacra­mento della Peniten­za, allora, perché è necessario il Purgato­rio?

Ogni peccato porta con sé una colpa che è perdonata con il Sacramento della Riconci­liazione ed anche una pena che, in caso di peccati mortali, è eterna mentre per i peccati veniali è temporanea. La Penitenza e le opere meritorie, però, non sempre sono sufficien­ti affinché l’anima sia ammessa in cielo al cospetto di Dio, in quanto potrebbe essere ombrata da residui di peccato che non sono stati purificati durante la vita terrena e che, quindi, dovranno esserlo dopo la morte. Per questo esiste il Purgatorio.

Perché si offrono suf­fragi alle anime del Purgatorio?

I defunti non possono più pregare per se stessi, ma Dio assiste le anime del Purgatorio e tiene conto delle preghiere e dei suffragi offerti da coloro che peregrinano sulla terra. Sono particolarmente meritori la santa Messa e l’applicazione delle indulgenze a favore dei defunti.

Risposte a cura di SILVIA QUARTA SERFINO

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