Inferno, Purgatorio e Paradiso/15 domande per 15 risposte
IL PURGATORIO…
DAL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA: “La Chiesa chiama Purgatorio la purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati. Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti”.
Che cosa è il Purgatorio?
“Canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno”. Così Dante introduce il Purgatorio che nell’uomo di tutti i tempi ha sollecitato domande fondamentali che cercano una ragione per credere. Il Purgatorio esiste veramente? Il Purgatorio, stato transitorio diverso dalle due realtà definitive che sono il Paradiso e l’Inferno, esiste e questa verità di fede è riassunta dalle parole del Catechismo della Chiesa Cattolica: “Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la morte, a una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo”.
Da quali fonti apprendiamo che il Purgatorio è una verità di fede?
Questa verità di fede attinge dalla Sacra Scrittura che nel 2° libro dei Maccabei ammonisce: “santo e salutare il pensiero di implorare per i defunti, affinché siano liberati dai peccati”. Nel Nuovo Testamento Gesù ci fa intendere che c’è una differenza tra i peccati che non possono essere perdonati né in questo mondo né in quello che verrà e quelli veniali che possono essere perdonati dopo la morte. Secondo l’Apocalisse, poi, in cielo “non entrerà nulla d’impuro”. La Tradizione insegna con chiarezza che nei primi due secoli i Padri della Chiesa evidenziano l’impegno abituale dei cristiani a pregare per i defunti. Il Magistero proclama solennemente l’esistenza del Purgatorio come verità di fede con il Concilio di Firenze (1439) e quello di Trento (1547). Più recentemente il Concilio Vaticano II insegna che i discepoli di Cristo peregrinano in terra, altri si purificano dopo la morte e altri si trovano già in cielo.
Il Purgatorio è un Inferno mitigato?
Questa similitudine non è assolutamente vera. L’Inferno, infatti, è incentrato sull’odio mentre il Purgatorio è incentrato sull’amore poiché il ritardo del differimento della visione di Dio produce una sofferenza attraverso la quale l’anima si purga. Il Purgatorio, quindi, è una purificazione dell’amore. Secondo il teologo Von Balthasar “Il Purgatorio è Dio che purifica”.
Se esiste il Sacramento della Penitenza, allora, perché è necessario il Purgatorio?
Ogni peccato porta con sé una colpa che è perdonata con il Sacramento della Riconciliazione ed anche una pena che, in caso di peccati mortali, è eterna mentre per i peccati veniali è temporanea. La Penitenza e le opere meritorie, però, non sempre sono sufficienti affinché l’anima sia ammessa in cielo al cospetto di Dio, in quanto potrebbe essere ombrata da residui di peccato che non sono stati purificati durante la vita terrena e che, quindi, dovranno esserlo dopo la morte. Per questo esiste il Purgatorio.
Perché si offrono suffragi alle anime del Purgatorio?
I defunti non possono più pregare per se stessi, ma Dio assiste le anime del Purgatorio e tiene conto delle preghiere e dei suffragi offerti da coloro che peregrinano sulla terra. Sono particolarmente meritori la santa Messa e l’applicazione delle indulgenze a favore dei defunti.
Risposte a cura di SILVIA QUARTA SERFINO

















